Tiro con l’arco, il nuovo organigramma che punta forte a Tokyo 2020

Coppa del Mondo Medellin - Azzurri compound

La Nazionale Olimpica rinnova l’organigramma e amplia la rosa degli azzurri che hanno l’obiettivo di conquistare i pass a squadre per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nella tappa di Coppa del Mondo di Berlino il prossimo giugno. La Nazionale Olimpica FITARCO prosegue il suo lavoro verso le Olimpiadi di Tokyo 2020 con uno staff tecnico rinnovato. Il nuovo Coordinatore Tecnico della Nazionale Olimpica è Sante Spigarelli, atleta di livello mondiale in passato, che ha già vestito i panni di Commissario Tecnico azzurro e preleva Mauro Berruto al termine del suo ciclo. L’obiettivo di Spigarelli è quello di conquistare, nella prova di Coppa del Mondo di Berlino, i due pass anche per la squadra maschile e femminile, in maniera tale da raggiungere il Giappone con tutti gli effettivi possibili (3 arcieri al maschile e 3 al femminile). I nuovi Assistenti Tecnici saranno Giorgio Botto e Antonella Ballarin, mentre i nuovi coach saranno Matteo Bisiani e Natalia Valeeva. L’organigramma si completa con i fisioterapisti Andrea Rossi e Chiara Barbi, con lo psicologo Manolo Cattari, con il preparatore atletico Jacopo Cimmarrusti e con il medico federale Giorgia Micheletti.

Aumenta anche il numero degli arcieri che è salito a 17 con 8 donne: Tatiana Andreoli (Fiamme Oro), Lucilla Boari (Fiamme Oro), Vanessa Landi (Aeronautica Militare), Tanya Giada Giaccheri (Aeronautica Militare), Elena Tonetta (Aeronautica Militare), Chiara Rebagliati (Arcieri Torrevecchia), Laura Baldelli (Arcieri Augusta Perusia) e Karen Hervat (Trieste Archery Team) e 9 uomini: Mauro Nespoli (Aeronautica Militare), Marco Galiazzo (Aeronautica Militare), David Pasqualucci (Aeronautica Militare), Marco Morello(Aeronautica Militare), Michele Frangilli (Aeronautica Militare), Federico Musolesi (Castenaso Archery Team), Alessandro Paoli (Arcieri Iuvenilia) e Yuri Belli (Arcieri Aquila Bianca).

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna