Wta Linz, Camila Giorgi: “Solidità chiave della partita. Papà non voleva giocassi a Linz”

Camila Giorgi - Wta Linz/Hoefinger

Dagli inviati a Linz, Galoppini e Gasparin

Secondo torneo in carriera per Camila Giorgi, che conquista nettamente la finale del Ladies Linz, torneo WTA della categoria International.  L’azzurra, che ha anche conquistato il suo nuovo best ranking al numero 28 della classifica mondiale (potrebbe essere anche 26 a fine della prossima settimana), si è concessa ai nostri microfoni.

Ogni match è complicato, non esistono match facili. Io ho giocato molto bene e in maniera molto solida, ma la partita non è stata così semplice come il risultato direbbe”, ha detto del match vinto nettamente ma che comunque nascondeva diverse insidie. “Oggi è stata una bella partita e la solidità è stata una delle chiavi del match, soprattutto nel secondo set, quando ho sbagliato pochissimo. Sono stata brava anche a non pensare all’avvicinamento del match point, ho pensato a giocare punto per punto senza soffrire la tensione, anche se tranquilla io non lo sono mai [risata]”.

Stando a mio padre non avrei nemmeno dovuto giocare questo torneo”, confessa dopo che lo stesso Sergio Giorgi ci aveva confidato di non voler venire in Austria per proseguire la riabilitazione.Ma venire a Linz mi piace sempre, volevo proprio tornare qui. Poi la superficie è bella e mi trovo molto bene, il pubblico qui è sempre fantastico e mi diverto molto a giocare qui . Tutta settimana il piede mi ha dato un po’ fastidio, ma non è niente di grave, ora c’è tanto tempo per curarsi. A Lussemburgo penso di non andarci, ora vediamo”. Infine una dedica: “Il trofeo è molto importante per il futuro e lo dedico a mamma, papà e Amadeus, mio fratello. La mia famiglia è la cosa più importante per me”.

Anche l’avversaria battuta in finale, Ekaterina Alexandrova, ha speso belle parole per la tennista azzurra: “Sono un po’ triste non essere riuscita a giocare al mio meglio oggi, ma resta una settimana molto positiva in cui ho espresso un ottimo livello di tennis… che purtroppo non ho mostrato oggi [risata]. Lei ha giocato estremamente bene, a partire dal servizio. Il dritto era una bomba. Poi è così veloce, sia lei che la sua pallina, a volte davvero facevo fatica a vedere la pallina! Io poi col passare del tempo mi sono sentita stanca ed era impossibile giocare. Un plauso a lei comunque, a prescindere dalla mia stanchezza. Una cosa che su tutte vorrei ricordarmi di questa settimana: non essermi mai arresa nonostante tutto, perché non si sa mai cosa può arrivare”.