Wta 2018, il ritorno di Serena Williams e la lotta per il trono

Serena Williams - Foto Ray Giubilo

Dopo due mesi di stop, sta finalmente per ripartire anche la stagione Wta, e noi di Sportface.it proveremo in queste righe a capire cosa potrebbe accadere nel 2018. Quella appena conclusasi è stata una stagione all’insegna dell’incertezza, con tanti cambi al vertice e l’assenza della dominatrice degli ultimi anni, Serena Williams, in dolce attesa dopo l’iniziale e storico successo agli Australian Open. Analizzando l’attuale condizione delle giocatrici più competitive e tenendo conto di alcune possibili sorprese, proveremo dunque ad andare avanti nel tempo, provando a capire quali potrebbero essere le tenniste più accreditate ad un ruolo da protagonista nel 2018.

Non si può trascurare certamente, la tennista attualmente in vetta alla classifica Wta. Simona Halep è stata nettamente la tennista più costante dell’anno ad alti livelli, ma nonostante questo è riuscita a salire in cima alla classifica, dopo tantissime occasioni sprecate, anche a causa della sua emotività, che la bloccava ogni volta ad un passo dal grande risultato. A Pechino, però, è finalmente arrivato il meritato traguardo per la rumena, che ha chiuso la stagione al vertice nonostante un torneo non esattamente eccezionale alle Wta Finals. Ora, nel 2018, il suo destino, dipenderà da lei. Dovrà essere lei brava a non rilassarsi, o a non sentire eccessivamente la pressione, per evitare un calo delle prestazioni simile a quello di Angelique Kerber. Le sue avversarie potrebbero anche superarla, perché la classifica è davvero corta nelle prime posizioni: ma il suo obiettivo primario dovrà necessariamente essere quello di rimanere sempre “sul pezzo”, provando quanto meno a ripetere i buoni risultati di questo 2017. Non sarebbe male per lei riuscire a piazzare il tanto agognato trionfo in un torneo del Grand Slam, ma questo dipenderà dai singoli tornei e anche dalla concorrenza, Halep non può far altro che prepararsi al meglio ed farsi trovare pronta a mille battaglie.

Quest’anno più che mai però, la concorrenza sarà spietata. Non sappiamo ancora quando e in quali condizioni, ma Serena Williams, la regina indiscussa degli ultimi anni tornerà e se lo farà al suo solito livello, ci sarà assolutamente spazio anche per lei nei titoli più prestigiosi. La statunitense ha ripreso ad allenarsi già da tempo, la sua prima apparizione sarà ad Abu Dhabi con un’esibizione contro la Ostapenko, prima di iniziare la difesa del titolo agli Australian Open. 

Oltre ad Halep e Williams, sono attese anche Garbine Muguruza e Caroline Wozniacki, attualmente la numero 2 e la numero 3 della classifica. Le due giocatrici si trovano ad oggi in situazioni piuttosto differenti. Dopo due titoli Slam in altrettante stagioni, per la prima diventa ora importante trovare maggiore continuità anche nei Premier, mentre da Wozniacki ci si aspetta, ancora, un risultato quanto meno importante in un Grand Slam ed in generale una maggiore concretezza nelle finali. Molto positivo è stato il 2017 della danese, la tennista più costante dopo Simona Halep, ma il bilancio di 2-6 nelle finali di questa stagione va migliorato. Potrà certamente aiutarla il successo alle Wta Finals di Singapore nella approccio alla nuova stagione e ad un Australian Open in un cui tutti gli appassionati sono curiosi di vederla all’opera. Muguruza, invece, dovrà come detto lavorare per piazzare più acuti, impresa non facile, ma la spagnola potrà affidarsi anche alla terra rossa, cercando, sulla sua superficie preferita, di migliorare i risultati della stagione passata: sul rosso, l’iberica rimane sulla carta favorita, insieme ad Halep ed eventualmente Serena Williams, per contendersi i titoli più importanti. Ritrovando le performance di due anni fa sul rosso e provando ancora una volta a fare bene sull’erba di Wimbledon (dopo una finale persa e la vittoria nel 2017), la 24enne potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità.

Assolutamente da non sottovalutare è anche Karolina Pliskova, che grazie ad uno dei servizi migliori in circolazione tra le donne è sempre una giocatrice difficilissima da battere, specie nei momenti di grande forma. In questo 2018 la ceca spera di poter fare ancor meglio dei tre titoli vinti nel 2017. Pliskova ha sempre mostrato una buona continuità, perdendo però le ultime cinque semifinali disputate, l’ultima proprio a Singapore ad ottobre. Nonostante questo, Pliskova rimane una tennista molto temibile, in grado di ottenere grandi risultati, soprattutto sul cemento, in ogni torneo. Lei, ad esempio, sui campi veloci potrebbe invece contrastare in maniera più che dignitosa, più delle altre, Serena Williams, dando vita a degli scontri che potrebbero rivelarsi davvero spettacolari. Oltre che per Serena, ci sono però delle incognite, anche riguardo alla più grande delle Williams, Venus. Il suo, è stato un 2017 davvero clamoroso, con tre finali tra Australian Open, Wimbledon e Finals e la semifinale allo Us Open che a 37 anni l’hanno ancora una volta vista scrivere una piccola pagina di storia del tennis al femminile. Le incognite, quindi, sono più relative alla sua età e al suo fisico. Venus Williams però, punta ancora tantissimo sul tennis e questa condizione mentale potrebbe certo aiutarla a togliersi le sue soddisfazioni anche nell’imminente 2018.

Il tennis femminile, tuttavia, è pieno di questioni che potrebbero svilupparsi in maniera interessante nel 2018 e tra queste ci sono quelle riguardanti Elina Svitolina, Jelena Ostapenko e Caroline Garcia. Delle tre, quella più pronta a lottare per il trono, già assaporato in questa stagione una volta, è proprio Svitolina, grazie al suo tennis molto regolare e che pochissime volte va sotto un certo standard. L’ucraina dovrebbe essere la più costante delle tre, anche perché capace di adattarsi velocemente ai campi di superficie e sempre molto pronta dal punto di vista psicologico. Quest’ultimo punto, sarà fondamentale in Garcia, apparsa nettamente più solida sotto tutti gli aspetti sul finire di stagione: per lei il 2018 sarà una vera prova del nove, per capire se sarà in grado di mantenersi su questi livelli e compiere un ulteriore step in avanti, tecnicamente la francese ne ha le possibilità, per questo inciderà ancora di più la sua condizione mentale. Per quanto riguarda Ostapenko, invece la situazione è un po’ differente. La lettone potrebbe essere un osso duro per chiunque per via del suo tennis a tratti esplosivo, ma ad oggi è difficile capire se possa ripetere soprattutto un risultato come quello del Roland Garros. L’attuale numero 7 del ranking dovrà rimanere con i piedi per terra, pensando non tanto a risultati così, ma in primis al proprio tennis, che ha ancora margini di miglioramento: con la costanza d’impegno e d’attenzione è allora anche probabile che Ostapenko possa tenersi il suo meritato posto nella Top-10, d’altronde va verso i 19 anni ed il tempo è tutto, ancora, dalla sua parte.

Non bisogna dimenticarsi però, che se c’è un tennis con partite più incerte in questi anni, è proprio quello femminile. E’ quindi quasi impossibile sapere quali soprese ci saranno nell’imminente nuova stagione. Non bisogna dimenticarsi delle americane, soprattutto di Stephens e Keys, ancora giovani e già capaci giocarsi una finale Slam in casa: la loro parabola sarà dunque molto interessante, perché entrambi hanno il tennis per potersi togliere diverse soddisfazioni, ma solamente chi avrà la possibilità e la voglia di impegnarsi di più, crescerà davvero.

Non si può trascurare neanche Maria Sharapova, tornata a vincere a Tianjin dopo tanto tempo, e che potrebbe trarre vantaggio, sia fisico che mentale dall’iniziare la stagione da subito, in buone condizioni fisiche e con una ritrovata Top-100: fare previsioni sulla ex numero 1 è tuttavia impossibile ad oggi, ma bisognerà aspettare i primi mesi per capire quali potranno essere i suoi reali obiettivi. Una sua risalita, non farebbe male certamente allo spettacolo, aumentando certamente l’incertezza ad alti livelli.

Potrebbe quasi essere un bivio il 2018, invece per Angelique Kerber, che senza pressioni potrà ripartire, per cercare di tornare quanto meno su livelli migliori. Le sorprese potrebbero però essere tantissime e potrebbero arrivare anche da nomi sottovalutati ad oggi per quanto riguarda i tornei. Per quanto riguarda la corsa al numero 1 invece, i nomi saranno i soliti probabilmente, ma molto dipenderà dal rendimento di Serena Williams. Se quest’ultima non riuscirà a restaurare la propria leadership, la stagione potrebbe essere simile a quella passata, con tanti sorpassi al vertice, ma non per questo poco divertimento. Non ci resta che aspettare, augurando a tutte le giocatrici di potersi esprimere al loro massimo, così farci emozionare un volta in più.

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Nato a Chieti il 07/01/1998, sono uno studente col sogno nel cassetto, da sempre, di diventare giornalista sportivo. Amante del calcio e della Vecchia Signora, sono diventato malato di tennis vedendo Rafa Nadal, grande fonte di ispirazione per le battaglie quotidiane