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Wimbledon: Konta si spegne sul più bello, Serena Williams no

Serena Williams - Foto Antonio Fraioli

Serena Williams sì, Johanna Konta no. Non ci sarà l’attesa semifinale tra l’americana e la padrona di casa che ha interrotto ai quarti la sua marcia a Wimbledon 2019. Non ci sarà una tennista britannica nell’atto conclusivo dei Championships 42 anni dopo Virginia Wade e il merito è di una stoica Barbora Strycova. La ceca, sopravvissuta alla Mertens in ottavi dal 6-4 5-2 a sfavore, fa sfogare la Konta nei primi game e inizia a tessere la propria ragnatela, mandandola in tilt con back bassi sul dritto e discese a rete in controtempo. Dopo un primo set ceduto al tie-break, Johanna è crollata nel secondo dicendo addio al proprio sogno e alla stuzzicante sfida con una Serena Williams che sembra aver finalmente carburato. Il derby a stelle e strisce con Alison Riske è stato sicuramente il match di giornata, l’erbivora statunitense ha giocato alla pari e rischiato di ripetere uno scalpo di lusso a poco più di 24 ore di distanza dall’eliminazione della numero 1 Barty. Serena si è ritrovata sotto di un break in apertura, ha ruggito e stampato l’ace numero 19 della sua partita per staccare il pass della semifinale in cui, nemmeno a dirlo, reciterà il ruolo di grande favorita: la Strycova non ha infatti vinto alcun set nei tre precedenti e dovrà scalare una montagna per fermare una Williams ‘in missione’.

Semifinale ritrovata a distanza di cinque anni, invece, per Simona Halep. L’ex numero 1 al mondo ferma la cavalcata di Shuai Zhang, impiegando una mezz’oretta abbondante per scardinare le difese della cinese e per dilagare in un secondo set a senso unico. La numero 50 al mondo, erbivora quasi per caso, aveva sconfitto Halep negli Australian Open del 2016, lo Slam del rilancio dopo l’ipotesi del ritiro presa seriamente in considerazione e poi rientrata dopo una conversazione a cena con Sam Stosur: una sliding door che però non ha funzionato sui prati dei Championships, negandole la gioia di ‘superare’ Li Na, per tre volte fermatasi ai quarti di finale. In semi per Simona sarà un’altra grande battaglia contro Elina Svitolina: l’ucraina, finalista a livello junior nel 2012, ha fatto scorrere i titoli di coda sullo splendido torneo di Karolina Muchova. Dopo il successo per 13-11 al terzo sulla connazionale Pliskova, la ceca ha tenuto il campo in ogni caso con grande dignità, senza però il servizio in suo soccorso: 0 ace, merito anche della risposta di Svitolina che non si è lasciata sfuggire una ghiotta occasione per entrare per la prima volta in carriera tra le ultime 4 a Wimbledon. Contro la Halep, battuta 4 volte su 7, non parte di fatto sconfitta.

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