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Wimbledon 2019: Kyrgios vince un match frenetico contro Thompson, Cilic la spunta in tre set

Nick Kyrgios - Wimbledon 2016 - Foto Ray Giubilo

Il tabellone maschile giunge al suo secondo giorno, il quale decreta uno scoppiettante verdetto: al secondo turno di Wimbledon 2019 ci sarà la sfida tra Nadal e Kyrgios. Il maiorchino ha battuto in tre set all’esordio il giapponese Yuichi Sugita, numero 274 del mondo, con il punteggio di 6-3 6-1 6-3; maggior fatica ma anche maggiore spettacolo per l‘australiano che ha superato dopo tre ore e 26 minuti il connazionale Jordan Thompson con il punteggio di 7-6(4) 3-6 7-6(10) 0-6 6-1. Successi tra gli italiani per Fognini e Berrettini. Avanzano anche Cilic, Federer e Nishikori. Fuori a sorpresa Dominic Thiem.

KYRGIOS VINCE UN MATCH DI ALTI E BASSI – Il risultato sovrastante potrebbe essere una sorpresa: o perlomeno, potrebbe esserlo se non si sapesse che in campo ci sia Nick Kyrgios. Il primo set sembra andare alla deriva per lui quando Thompson va sul 2-5 dopo il servizio mantenuto a zero. Nel game successivo il numero 44 al mondo sciupa un set point e, in seguito al vantaggio, sciupa anche il secondo: l’inerzia passa nelle mani del numero 43, che prende due piccioni con una fava salvando il set e rubando il servizio all’avversario. Si va al tiebreak, dove Kyrgios ha la meglio per 7-4. Secondo set che è invece il contrario del primo: sul 3-3 Thompson si prende il servizio prima di vincere il set per 3-6 sul servizio dell’avversario. Il terzo set è qualcosa di antologico, dato che si arriva al tiebreak dopo diverse peripezie di Kyrgios: sull’1-2 salva il servizio dopo tre deuces e sul 6-5 spreca due set points. Al tiebreak Nick ha la bellezza di cinque set points sprecati prima di capitalizzare il sesto per il 12-10 finale. Ora ci si aspetterebbe un Kyrgios con dalla sua la totale inerzia del match: mai constatazione fu più sbagliata, dato che il giovane viene spazzato 0-6 nel quarto set. Nel momento più importante il classe ’95 riaccende tuttavia l’interruttore e, dopo aver salvato una palla break sullo 0-0, prende due volte il servizio a Thompson prima di arrivare al 6-1 finale.

CILIC SUDA MA SUPERA MANNARINO – Più semplice la vita per Marin Cilic, che ha superato Adrian Mannarino in tre set dopo due ore e 51 minuti. Nel primo set si va al tiebreak senza che nessuno rubi il servizio all’avversario: Cilic spreca due palle break sul 4-3, mentre il francese una sul 5-5. Lo spareggio termina 8-6 dopo che il croato ha dilapidato un vantaggio di 4-0. Nel secondo set Mannarino perde il servizio sull’1-1 per poi riprenderlo sul 5-4 dopo aver salvato per tre set points. Sul 6-6 il francese getta alle ortiche un set point, portando la contesa nuovamente al tiebreak, dove Cilic la spunta per 7-4. Nel terzo set il croato fallisce due palle break sull’1-0, ma non sbaglia sul 3-2: la partita si chiude con l’unico match point sul 6-3.

Per quanto riguarda gli altri campi Roger Federer cede un set in apertura di match, ma poi approda facilmente al secondo turno del torneo di Wimbledon. Lo svizzero, testa di serie numero 2, ha battuto il sudafricano Harris in quattro set con il punteggio di 3-6 6-1 6-2 6-2 in un’ora e 50 minuti di gioco. Esordio positivo anche per Kei Nishikori: il tennista giapponese ha trionfato al primo turno contro Monteiro: al numero 7 del ranking ATP sono bastate due ore e 13 minuti di gioco per avere la meglio sul suo rivale brasiliano, col punteggio di 6-4 7-6 7-4. Il giapponese, adesso, attende di scoprire chi tra Istomin e Norrie sarà il suo rivale al secondo turno. Dopo Zverev e Tsitsipas, esce di scena un altro dei giocatori chiamati a raccogliere la pesante eredità dei Big 3: Dominic Thiem, vincitore a Indian Wells e finalista al Roland Garros, è stato battuto piuttosto nettamente da Sam Querrey, numero 65 del mondo ma semifinalista a Wimbledon appena due anni fa e già giustiziere in passato di fenomeni del verde come Djokovic e Murray. L’americano si è imposto 6-7 7-6 6-3 6-0 in due ore e 28 di gioco, confermando la difficoltà dell’austriaco sull’erba londinese, dove non è mai andato oltre il quarto turno.

 

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