Wimbledon 2018 donne: analisi del main draw, Kvitova insidia Muguruza

Petra Kvitova - foto di si.robi CC 2.0 Generico

Il tempio del tennis, l’appuntamento più atteso dell’anno, il circolo più magico al mondo: nelle prossime due settimane all’All England Club i migliori giocatori cercheranno di entrare nell’albo d’oro del prestigioso torneo di Wimbledon. A difendere il titolo in campo femminile c’è la spagnola Garbine Muguruza, che 12 mesi fa vinceva qui il suo secondo titolo Slam superando in finale Venus Williams. L’americana, una delle grandi protagoniste della scorsa stagione, non è riuscita a ripetersi in questi primi mesi del 2018 e può provare a scuotersi proprio sull’erba a lei più amica, dove ha vinto 5 volte, l’ultima ormai 10 anni fa. A comandare il seeding è la neocampionessa Slam Simona Halep, che ha sfatato il tabù rimontando Sloane Stephens nella finale del Roland Garros. Halep cerca il primo acuto a Londra, lei che non ha mai raggiunto l’atto finale. Ma in tabellone risaltano anche i nomi di Serena Williams, Sharapova e Kvitova, tutte candidate a far bene. E proprio a proposito di Serena Williams, ha fatto discutere non poco la scelta degli organizzatori di darle una testa di serie, andando contro il metodo classico che vede le prime 32 del mondo nel seeding. Esiste però un’altra regola che permette di apportare dei cambiamenti per rendere equilibrato il tabellone, dunque assegnare la 25esima testa di serie all’americana significa evitare dei primi turni decisamente sbilanciati. Non l’ha presa bene DominikaCibulkova, numero 32 del mondo, che non sarà dunque testa di serie.

I tornei di preparazione allo Slam londinese hanno visto Barty, Kvitova, Maria, Krunic e Wozniacki come vincitrici ma hanno messo in evidenza anche le altre possibili sorprese a Wimbledon. Sicuramente Kvitova è una delle grandi favorite, se non quella assoluta, lei che ha trionfato nel 2011 e nel 2014, ma anche giocatrici dotate di un grande servizio e completezza tecnica possono dire la loro: Barty, Safarova, Pliskova, Vandeweghe, Sabalenka e, ovviamente, le sorelle Williams. Per Halep e Wozniacki la missione sarà dunque quella di contrastare tutte le tenniste di potenza sul proprio cammino per poter raggiungere l’atto finale. Un’impresa ardua, ma non impossibile. Per Halep sarà anche l’esordio su erba in questo 2018, Wozniacki invece ha disputato un grande torneo A Eastbourne, superando in finale la prima citata ventenne Sabalenka, una delle rising stars più in forma del momento.

Poco da dire purtroppo in merito alle tenniste azzurre: a causa dell’assurdo caso Errani e della sentenza davvero poco comprensibile del TAS, l’unica italiana in main draw è Camila Giorgi. La 26enne italiana si è messa in mostra per la prima volta proprio in questo torneo, quando nel 2012, a neanche 21 anni, raggiunse gli ottavi battendo tra le altre Petrova e Pennetta. A distanza di 8 anni Camila non ha più ripetuto quel risultato e l’impresa sembra complicata anche in questa edizione.

PRIMO QUARTO: HALEP-KVITOVA

Per nulla fortunata la rumena che trova l’avversaria più ostica del tabellone sulla propria strada. Esordio con Nara per lei, per poi trovare una cinese tra Zheng e Wang. Gli ostacoli iniziano al terzo turno contro Pavlyuchenkova o Hsieh; la taipeiana ha il tennis adatto a far bene anche su erba, con colpi piatti e variazioni in slice. Principale candidata ad avversaria negli ottavi è la beniamina di casa Johanna Konta, ma attenzione a Cibulkova e Collins, pronte a rompere gli schemi. Molto più agguerrita la fetta di tabellone di Kvitova, con la pericolosa Sasnovich al primo turno, bielorussa dal gioco completo e intelligente. Con Taylor Townsend al secondo turno potrebbe esserci un bel contrasto di stili anche se l’esito sembra scontato, mentre al terzo è attesa da Peng o Gavrilova. Agli ottavi di finale potrebbe esserci la rivincita della finale del 2011 tra Kvitova e Sharapova, nel caso in cui la siberiana si liberasse di Diatchenko, Kenin e Ostapenko. La ceca rimane comunque la favorita per raggiungere le fasi finali.

SECONDO QUARTO: MUGURUZA-GARCIA

La difesa del titolo inizia con la giocatrice di casa Naomi Broady, dotata di gran servizio e bel rovescio a una mano. Seguono Van Uytvanck e Kontaveit, giocatrici ostiche anche se l’estone non ha mostrato grande feeling con l’erba in queste settimane. Agli ottavi la spagnola dovrebbe trovare sulla carta Kasatkina, ma Barty sembra più adatta a questi campi e anche Fett e Bouchard possono dire la loro. Garcia invece trova all’esordio l’ex top10 Bencic, ancora lontana dalla forma di 3 anni fa, quando si avvicinava a grandi passi al vertice della classifica. La francese ha un secondo turno ostico contro Alison Riske, specialista di questa superficie, prima di trovare Suarez o Kanepi. Ottavi dunque alla portata per la numero 1 di Francia, che per arrivare ai quarti deve però battere Kerber o Osaka, avversarie ben più pericolose delle precedenti.

TERZO QUARTO: KA. PLISKOVA-STEPHENS

Sloane Stephens ha sfiorato il secondo titolo Slam a Parigi e ha poi saltato i tornei di preparazione su erba, arrivando dunque a Londra con molti dubbi. Per lei l’esordio con Donna Vekic potrebbe essere più insidioso del previsto, seguito dalla Rising Star Kuzmova. Per accedere agli ottavi dovrà vedersela con Zhang o Barthel mentre per i quarti sfiderà Strycova o Goerges. Per Karolina Pliskova invece un secondo turno pericoloso con Azarenka prima della rivincita al terzo con la bielorussa Sabalenka, esplosiva e devastante, che cerca il primo acuto Slam. Agli ottavi la vincente affronta probabilmente Venus Williams, anche se la condizione della 37enne statunitense è ancora in dubbio. Blinkova e Stefkova sono le possibili outsiders, pronte a prendere il posto della venere nera.

QUARTO QUARTO: SVITOLINA-WOZNIACKI

Caroline Wozniacki non è nata come erbaiola, questo è certo, ma negli anni ha dimostrato di saper interpretare discretamente anche il rimbalzo basso e rapido tipico di questa superficie. La danese non dovrebbe avere grossi problemi nei primi due turni, con Martic più pericolosa su terra che su erba, mentre al terzo troverebbe una tra Radwanska e Safarova, entrambe ottime interpreti. Difficile prevedere chi sarà l’avversaria poi agli ottavi: Vandeweghe semifinalista qui nel 2017 e grande servitrice ma in crisi di risultati, Sevastova in un periodo sottotono e Giorgi poco in confidenza con la superficie in queste settimane. Ad approfittare della situazione potebbe essere Krunic, fresca di primo titolo WTA in carriera. Per Svitolina invece subito Maria, vincitrice a Mallorca pochi giorni fa, poi Mladenovic e soprattutto Serena Williams al terzo turno. Nel caso l’ucraina ne uscisse indenne troverebbe Keys o Rybarikova agli ottavi. Ancora una volta, la condizione di Serena è da verifica nei primi due turni ma se la 23 volte campionessa Slam trovasse i ritmi su servizio e risposta, questo potrebbe essere sufficiente per raggiungere le fasi finali.

PREVISIONI

QUARTI: Kvitova df Halep, Kerber df Barty, Ka. Pliskova df Stephens,  S. Williams df Wozniacki

SEMIFINALI: Kvitova df Kerber, S.Williams df Ka. Pliskova

FINALE: Kvitova df S.WIlliams

PRIMI TURNI DA SEGUIRE: Hsieh-Pavlyuchenkova, Collins-Mertens, Kvitova-Sasnovich, Kasatkina-Fett, Garcia-Bencic, Sabalenka-Buzarnescu, Kuznetsova-Strycova, Keys -Tomljanovic, Giorgi-Sevastova.