Us Open 2019, Berrettini show contro Rublev: vittoria in tre set che vale i quarti

Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

Matteo Berrettini è il secondo italiano di sempre ad approdare ai quarti di finale degli Us Open, a distanza di quarantadue anni dalla partecipazione di Barazzutti (si giocava però su erba): il tennista azzurro batte con merito e complicandosi anche un po’ la vita Andrey Rublev in tre set col punteggio di 6-1 6-4 7-6(6) e adesso se la vedrà nel prossimo turno contro il vincente del match tra Monfils e Andujar.

OTTIMO AVVIO – Primo set che fila via in appena venticinque minuti, con Berrettini che spreca due palle break nel primo turno di battuta del russo, ma gli strappa il servizio nei due game successivi con Rublev che invece dal canto suo è costretto alle briciole dall’azzurro. Berrettini si porta così sul 5-1 per mezzo dei due break consecutivi e deve annullare una palla del controbreak nel settimo game, riuscendoci e chiudendo 6-1. Nel secondo set l’azzurro parte ancora bene: nel terzo game sull’1-1 arrivano quattro palle break per il romano, che sfrutta l’ultima a disposizione e trova un nuovo break. Basta e avanza per non farsi ancora una volta mai scalfire al servizio e chiudere sul 6-4.

IN TRINCEA – Il terzo set è tutta un’altra storia: Rublev entra in campo dopo aver chiesto la pausa per il bagno con tutto un altro piglio e si arriva fino al 5-5 con Berrettini che ha dovuto annullare una palla break nel secondo game. Nell’undicesimo gioco fantastico l’azzurro nello strappare il servizio nel momento topico. Gran maturità di Matteo che però spreca tutto subito dopo subendo un controbreak (primo servizio perso dell’incontro) a quindici e con doppio fallo. Si va così al tie-break e i primi cinque punti sono tutti contro il servizio. Berrettini conduce 3-2, poi però Rublev annulla il minibreak di vantaggio e si arriva sul 6-6. E’ a questo punto che l’azzurro sfodera uno dei tanti punti sublimi visti in questo match e trova ancora l’opportunità del match point, stavolta col servizio nelle proprie mani. Troppo ghiotta l’occasione, stavolta, per non portare a casa questo ottavo di finale che gli spalanca le porte per i quarti in un incontro peraltro non impossibile contro il vincente tra Monfils e Andujar.