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Tennis, a Tokyo 2020 sei posti in palio con qualificazioni continentali

Per la prima volta nella storia del tennis saranno messi in palio dei posti per le Olimpiadi anche attraverso speciali eventi regionali. Questo quanto ufficializzato dall’Itf in vista di Tokyo 2020 che garantirà sei posti continentali nei prossimi tabelloni di singolare maschile e femminile a cinque cerchi. Dei 64 posti nei draw, resta invariato il meccanismo che ne assicura 56 in base al ranking con il limite di quattro giocatori per nazione. Degli altri otto slot, sei saranno appunto assegnati attraverso meccanismi che descriveremo nelle prossime righe, gli altri due dal CIO a giocatori provenienti da piccole nazioni. “L’introduzione delle qualificazioni continentali è un importante e significativo cambiamento che darà più importanza ai tornei regionali e concederà chance a più nazioni di partecipare alle Olimpiadi“, ha affermato il presidente dell’Itf David Haggerty.

Ecco dunque le modalità per i sei posti raggiungibili attraverso ‘qualificazioni’: il numero vale sia in campo maschile che femminile. In ogni caso per essere sicuri del pass olimpico servirà essere nella top-300 nel ranking dell’8 giugno 2020 e che il proprio Paese non abbia già raggiunto il limite di quattro atleti.

NORD E SUD AMERICA: 2 posti (vincitore e finalista) ai Giochi Panamericani del 2019 a Lima

ASIA: 1 posto (vincitore) ai Giochi Asiatici del 2018 a Jakarta e Palembang

AFRICA: 1 posto (vincitore) ai Giochi Africani del 2019 a Luksaka

EUROPA: 1 posto per il tennista dal ranking più alto di una nazione non rappresentata

OCEANIA: 1 posto per il tennista dal ranking più alto di una nazione non rappresentata

 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia