Tennis, Sinner: “Potrebbe essere stato il mio anno migliore, sono cresciuto”

Jannik Sinner Jannik Sinner - Foto LiveMedia/Michele Nucci

Nel corso di una lunga intervista concessa al Corriere del Veneto, il campione del tennis italiano Jannik Sinner ha parlato della stagione passata e di quella futura, che inizierà già il prossimo 2 gennaio con il torneo ATP 250 di Adelaide. Ecco le sue parole: “La stagione è stata complicata, non lo nascondo. Eppure, nonostante tutto, ci sono tanti aspetti positivi che mi porto nel nuovo anno. Il punto è che vari problemini fisici mi hanno fermato sul più bello in tornei importanti. Agli ottavi di Parigi, ma anche ai quarti di Miami e Roma. La gente ricorda questo e anch’io ci penso. Ma poi faccio un’analisi più complessiva e razionale e come dicevo, la stagione pur difficile e complicata, ha tanto di positivo”.

E ancora: “Paradossalmente potrebbe essere stato il mio anno migliore, perché ho continuato a lavorare duramente e ho giocato tante partite di alto livello, molte le ho vinte. Ho raggiunto i quarti in tre Slam e in tre Masters 1000, ho vinto il titolo a Umago battendo Alcaraz, che è stato il miglior giocatore dell’anno. Mi sono misurato sempre contro i più forti e questo è un bagaglio di esperienza fondamentale che mi ha arricchito rispetto agli altri anni. Sì, sui cinque set sono molto competitivo, lì conta tantissimo il fattore mentale e fisico. In questo senso credo di aver raggiunto un grado di esperienza importante e che mi dà grande fiducia”.

Sul cammino di Wimbledon, arrivato fino ai quarti di finale: “In effetti non avevo mai vinto una partita su quella superficie e avevo pochissima esperienza. E invece ho battuto giocatori fortissimi come Wawrinka, Isner e Alcaraz, prima di perdere in cinque set contro Djokovic, che poi avrebbe vinto il torneo per la settima volta. Il paragone con Agassi è un complimento enorme. Non mi pongo limiti, il mio obiettivo è aumentare ancora di più la confidenza di gioco sull’erba, più la conosco e più possiamo diventare… amici”.

Conclusione sui suoi progressi: “Sono cresciuto al servizio, nel gioco a rete e più in generale nelle variazioni. La velocità della mia prima di servizio è migliorata, ho fatto più aces e servizi vincenti. Abbiamo lavorato sulla tecnica della volée e soprattutto sul timing tra attacco e volée. Tatticamente abbiamo aggiunto delle variazioni come la smorzata e il serve and volley. L’importante è capire in che momento dello scambio o del punteggio utilizzarle. Per questo non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione. Certamente punto ad essere presente alle Nitto ATP Finals di Torino, davanti al pubblico italiano. Significherebbe essere nei migliori otto giocatori dell’anno e aver disputato una buonissima stagione”.