Tokyo 2020, regolamento tennis: come funziona, tutto quello che c’è da sapere

Matteo Berrettini - Foto Ray Giubilo

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 garantiranno spettacolo e intrattenimento agli appassionati di sport, durante un’estate 2021 che si preannuncia emozionante. Dopo il rinvio dello storico evento a causa dell’emergenza Coronavirus, il Giappone ospiterà la prestigiosa manifestazione offrendo le proprie strutture, sebbene il pubblico non potrà assistere alle varie gare.

Per quanto concerne il tennis, nello specifico, vi saranno 172 atleti partecipanti, tra i quali 86 uomini e 86 donne. Tra questi figurano gli italiani Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini e Lorenzo Musetti nel maschile, mentre Camila Giorgi e Jasmine Paolini nel femminile. La speranza è che gli italiani possano lottare per delle medaglie, peraltro con la consapevolezza antecedente di avere le capacità di raggiungere qualsivoglia traguardo; la qualità del movimento tennistico italiano è in costante progresso e attualmente nel fiore del proprio sviluppo. Roger Federer è in dubbio, mentre Rafael Nadal, Nick Kyrgios, Dominic Thiem e Jannik Sinner hanno rinunciato alle Olimpiadi per motivi differenti.

IL REGOLAMENTO E LE DUE NOVITÀ

Visionando il regolamento, si può notare come alcune regole differiscano dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Innanzitutto, la finale maschile si giocherà al meglio dei tre set e non più al meglio dei cinque, formula che rimarrà dunque radicata soltanto alle prove Slam; questa norma è stata modificata dall’Itf per garantire un giusto riposo agli atleti che plausibilmente puntino alle finali in singolare e in doppio. Proprio la specialità del doppio è stata revisionata dagli organizzatori delle Olimpiadi giapponesi, i quali hanno sancito che invece di un terzo set tradizionale vi sarà un super tie-break per decidere le sorti degli incontri.

Questa modalità si ritrova in molti incontri di categoria Itf e in generale nel doppio misto, sebbene sia una novità per i Giochi Olimpici. I cambiamenti nel regolamento tradizionale sono stati definiti per alimentare la fruibilità delle sfide e aprire la visione del tennis anche ai giovanissimi o ancora ai non appassionati; qualcosa di simile è stato messo in pratica per quanto concerne le Next Gen Atp Finals. In quella occasione, però, si è assistito a una modifica radicale del sistema di punteggio. Per quanto concerne la validazione di game e set, tutto rientrerà nei canoni del tennis tradizionale, incluso il sistema che comprende i vantaggi dopo il 40-40 (nessun deciding o killer point).

TABELLONI E MEDAGLIE

Per quanto riguarda la strutturazione del tabellone e la conquista delle medaglie, tutto rispecchia quanto apprezzato nelle edizioni olimpiche precedenti. Dopo i primi tre turni e i quarti di finale, coloro i quali usciranno sconfitti dalle semifinali giocheranno per la medaglia di bronzo (finale terzo/quarto posto). I due giocatori ad accedere all’ultimo atto del torneo, invece, si scontreranno per ottenere la medaglia d’oro; chi verrà sconfitto, dovrà accontentarsi della medaglia d’argento. L’ultimo vincitore dell’oro olimpico corrisponde alla figura di Andy Murray, con Juan Martin Del Potro detentore dell’argento e Kei Nishikori del bronzo. Regole del doppio sulla falsariga del singolare, in questo caso, ricordando che a Rio trionfarono gli spagnoli Rafael Nadal e Marc Lopez; argento ai romeni Florin Mergea e Horia Tecau.