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Tennis, Masters 1000 Shanghai: Fabio Fognini eliminato da Djokovic al secondo turno

Fabio Fognini - Foto Ray Giubilo

Nel penultimo match di giornata in programma sul Campo Centrale della Qizhong Forest Sports City Arena di Shanghai, Fabio Fognini si è arreso al numero 1 al mondo Novak Djokovic, bravo ad imporsi col punteggio finale di 6-3 6-3 in un’ora e quindici minuti di gioco. Il suo prossimo avversario sarà decretato dalla sfida tra Grigor Dimitrov, oggi vittorioso su Richard Gasquet, e il canadese Vasek Pospisil.

L’azzurro non ha mai battuto in carriera il serbo, che è sempre riuscito a prevalere nei sette precedenti confronti diretti, l’ultimo dei quali più di due anni fa a Melbourne, quando ha concesso all’avversario solo cinque giochi in tre set: curiosamente, è la terza sfida tra i due in quel di Shanghai, dopo quelle del 2009 e del 2013. Djokovic, che al primo round ha usufruito di un bye, torna in campo a distanza di un mese esatto, dalla finale persa contro Stan Wawrinka a Flushing Meadows e dopo un periodo costellato dai tanti interrogativi legati al proprio futuro; Fognini, dopo le eliminazioni patite agli ottavi sia a Shenzhen che a Pechino, è reduce da una convincente vittoria all’esordio contro l’ostico spagnolo Albert Ramos.

Inizio di gara piuttosto contratto per il nostro connazionale, il cui primo doppio fallo del match, nel secondo game, consente al tennista di Belgrado di ottenere un break di vantaggio. La partita stenta a decollare, complici i tanti errori sia da una parte che dall’altra: il ligure spreca malamente due opportunità per rientrare nel parziale nel corso del settimo gioco, permettendo alla prima testa di serie di salire 5-2. Il game conclusivo del primo set, il nono, è il più lungo finora dell’incontro: al servizio il tre volte detentore del titolo che, al terzo set point, dopo avere sventato una palla break, approfitta di un diritto in corridoio dell’avversario per aggiudicarsi con lo score di 6-3 il primo parziale.

Botta e risposta nei primi due giochi del secondo set: al break in apertura di Djokovic, risponde infatti subito l’ex numero 13 del pianeta, grazie al quarto doppio fallo nel match dello sfidante. Il nativo di Arma di Taggia sembra finalmente poter tenere testa al campione del Roland Garros ma, avanti 3-2 e 0-15 sul servizio del serbo, ritorna praticamente negli spogliatoi anzitempo. Black out assoluto: da quel momento, infatti, la prima forza del seeding mette a segno un clamoroso parziale di 16 punti a 0, chiudendo i conti con un duplice 6-3 in un’ora e un quarto di gioco.

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