Tennis, ATP: le pagelle della stagione 2016

Andy Murray - Wimbledon 2016 - Foto Ray Giubilo

Un’altra stagione di grande tennis chiude i battenti ed è arrivata dunque l’ora di compilare il pagellone di fine anno. Chi sarà promosso? Chi bocciato? Ecco i voti di Sportface.it

Andy Murray 10 e lode

Chi l’avrebbe mai detto alla vigilia del 2016 che il tennista di Dunblane avrebbe chiuso l’anno come numero uno del ranking ATP? Neanche mamma Judy probabilmente. Lo scozzese ha saputo massimizzare come meglio non avrebbe potuto le occasioni avute nella seconda parte di stagione, approfittando di un calo evidente del rivale Novak Djokovic. Medaglia d’oro all’Olimpiade di Rio, titolo a Wimbledon, finale agli Australian Open e al Roland Garros, per poi mettere a segno un filotto di 5 tornei vinti consecutivamente dopo l’uscita nei quarti di finale agli Us Open. Cos’altro aggiungere? Andy ha già superato la prova del nove alle ATP Finals in finale proprio contro Djokovic e per questa ragione merita un 10 e lode. Is that enough?

Juan Martin Del Potro 9.5

La storia più bella dell’anno. Provate voi a scalare le classifiche ATP sino alla posizione numero 38 dopo un infortunio al polso con ricadute di vario tipo, partendo da 581 del mondo e a concludere la stagione con l’insalatiera della Coppa Davis tra le mani. Sento da ieri parlare di favola a lieto fine. Ma quale fine? Qui siamo solo all’inizio…

Novak Djokovic 9

Sarebbe ingeneroso dargli un voto più in basso in classifica. Ricordate il Nole extraterrestre di gran parte del 2016? Un vero e proprio robot capace finalmente di far suo il tanto agognato ed inseguito Roland Garros e di spadroneggiare tra Masters 1000 e tornei di ogni tipo. Dal successo in terra parigina un calo di motivazioni che lo ha costretto a scendere dalla prima posizionale mondiale e a tornare coi piedi per terra. Saranno solo questioni motivazionali o ci sarà altro? Magari, come ha confessato il suo coach Becker, gli mancano davvero Federer e Nadal…

Milos Raonic 8.5

Potrà non piacere, non sarà elegantissimo e aggraziato nei movimenti ma i risultati parlano per lui. Il gigante canadese ha chiuso la stagione alla posizione numero 3 ottenendo il proprio best ranking grazie al buon risultato delle Finals. Spesso in fondo nei tornei più rilevanti, giusto sul finale di stagione ha accusato un po’ di stanchezza perdendo incontri alla sua portata. Concreto contro chi è più debole di lui (almeno sulla carta), ha imparato a tirar fuori gli artigli anche in match in cui non sarebbe partito coi favori del pronostico. Cosa gli riserverà il futuro? Dipenderà tutto dalla Next Generation e, magari, dal ritorno di due ragazzini: Roger e Rafael.

Paolo Lorenzi 8

Alzi la mano chi avrebbe mai puntato un euro su Paolino Lorenzi numero uno d’Italia e 35 del mondo all’età di 34 anni. Una stagione pazzesca condita dal primo titolo ATP in quel di Kitzbuhel e da una costanza di rendimento da far spavento. Tre gli ingredienti del successo di Paolino: lavoro, passione e programmazione. Sembra facile ma non lo è affatto.

Stan Wawrinka 7.5

Non sarà mai un mostro di continuità ma ogni anno regala exploit inaspettati. In questa stagione è arrivato il primo Us Open della carriera che si va ad aggiungere agli altri due titoli Major (Australian Open e Roland Garros) per un bilancio di 3 vittorie su 3 in finali Slam. Visto il trend dovremmo già incidere il vincitore di Wimbledon 2017?

Roger Federer S.V.

Lo aspettano in tanti, o meglio, tutti. A distanza di 14 anni Roger Federer è precipitato fuori dai top 10 per via di un problema al ginocchio che ha messo fine al suo 2016 dopo il torneo di Wimbledon. Difficile giudicare la stagione dello svizzero, probabilmente si potrebbe definire più che sufficiente ma non ci permetteremmo mai di attribuirgli un giudizio del genere considerando anche lo stop forzato. “A gennaio sarò numero 15-16 al mondo, ma la classifica non mi preoccupa. Anzi, sarà peggio per gli avversari“ – ha dichiarato poco tempo fa l’elvetico. Non vi fa venire voglia di anno nuovo questa dichiarazione?

Rafael Nadal 5.5

Aveva illuso un po’ tutti durante la stagione sul rosso. Sembrava essere tornato il vero ‘Rafa’ dopo i successi a Montecarlo e Barcellona ma non è stato così. Dopodiché ancora problemi fisici e sconfitte non degne del suo nome. Qualche risultato discreto qua e là sino alla sconfitta a Shanghai e alla rinuncia di Parigi Bercy e del Masters di fine anno per via del problema al polso sinistro. C’è chi si preoccupa ed è impaziente di vederlo dopo il presunto trapianto ai capelli e chi, come noi, vuole ammirarlo semplicemente sui campi da tennis.

Fabio Fognini 5

Una stagione incolore al di sotto delle aspettative. Fabio ha chiuso l’anno alla posizione numero 49 del mondo perdendo partite e staffe a più riprese. Per l’anno nuovo il tennista azzurro ha deciso di voltare pagina, lasciando dopo 5 anni di lavoro José Perlas. Inoltre si prospettano altre novità: Flavia Pennetta aspetterebbe un figlio. Magari queste nuove motivazioni lo sproneranno a far meglio nel futuro.

 

 

 

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Nato nel ’90 come Mario Balotelli, con cui ho in comune oltre l’età la passione per il calcio e le freccette, sono redattore presso Spazio Tennis e studio nel tempo perso. Potrei abbindolarvi dicendovi che amo il calcio champagne ed il tiki taka ma, in realtà, mi soffermo su piccoli particolari come i capelli di Lemina o l'alta percentuale di cross di Isla sugli stinchi avversari.