Tennis, Binaghi: “Siamo tra i favoriti per la Coppa Davis. Sinner? Diamogli tempo”

Angelo Binaghi - Presidente FIT - Foto Ray Giubilo

Il futuro delle Next Gen Atp Finals e la possibilità di mantenerle a Milano “dipenderà da cosa le amministrazioni comunali di Milano e Torino vogliono fare per valorizzare le Atp Finals, che si giocheranno nella stessa Torino dal 2021 al 2025, e le Olimpiadi invernali del 2026. Se vogliono creare qualcosa che valorizzi entrambi le manifestazioni, il veicolo sportivo più logico e importante sono le Next Gen Finals. Potremmo chiedere all’Atp un’estensione per poterle avere per tutto l’arco temporale delle Finals a Torino“. Sono queste le parole di Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, intervenuto ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno in merito alla possibilità di giocare le Next Gen Atp Finals in Italia.

Il punto focale delle dichiarazioni del presidente si è poi spostato sull’imminente Coppa Davis, dove, non nascondendosi, vede l’Italia come una delle nazioni favorite: Siamo in grande forma, siamo reduci da un’annata straordinaria e siamo fra le nazioni favorite. Ma siccome è una gara molto, molto incerta, può accadere di tutto. E siamo in un girone difficile con Canada e Stati Uniti”. Conclusasi anche le Atp Finals è tempo di bilanci, soprattutto per il tennis azzurro, soprattutto a causa di una clamorosa stagione degli azzurri: “Stiamo facendo risultati che al tennis italiano mancavano da almeno 40 anni. E’ stata una stagione paragonabile a quella del 1976, quando l’Italia vinse Davis, Roland Garros e Internazionali, ma rispetto ad allora abbiamo giocatori giovani, in crescita, fra i migliori al mondo”. Si parla di giocatori giovani, non si può non menzionare Jannik Sinner: “Ma bisogna dargli tempo, deve rafforzarsi fisicamente, deve fare esperienza, conoscere l’alto livello del tennis. Se gli daremo tempo e non lo mettiamo troppo sotto i riflettori, avremo un’altra bella sorpresa“. Sul perché il tennis italiano abbia dovuto aspettare così tanto per rilanciarsi ha infine concluso: “E’ una questione di cicli, negli ultimi 13 anni abbiamo avuto un ciclo femminile fantastico e ora è ripartito quello maschile. Ma vorrei ricordare che quando siamo arrivati, nel 2000, gli Internazionali erano in fallimento e la Federazione in bancarotta”.