Sinner e Alcaraz si scoprono erbivori a Wimbledon: sullo sfondo Djokovic

Jannik Sinner - Foto Ray Giubilo

The future is now – il futuro è ora. Si potrebbe riassumere così il day-5 del torneo di Wimbledon 2022, in cui a finire sotto le luci dei riflettori sono stati i giovani. Stiamo parlando ovviamente di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, che per la prima volta in carriera si sono qualificati per il quarto turno dello slam londinese e si contenderanno un posto ai quarti di finale. Sinner è diventato il tennista italiano più giovane di sempre dell’Era Open a raggiungere il quarto turno a Wimbledon. Come se non bastasse, è diventato anche il secondo azzurro della storia a raggiungere almeno il quarto turno in tutte e quattro le prove dello slam (prima di lui c’era riuscito solamente Matteo Berrettini). Non è da meno Carlos Alcaraz, diventato il tennista più giovane al quarto turno di Wimbledon dal 2011 (Tomic ci riuscì a 18 anni, 8 mesi contro i 19 anni, un mese dell’iberico).

PROGRAMMA DEL TORNEO

TABELLONE

MONTEPREMI

Ad impreziosire queste statistiche due vittorie prestigiose, contro avversari ostici come Isner e Otte. Lo statunitense, qualche anno fa, era andato ad un passo dalla finale e oggi ha servito ben 24 aces (che gli sono bastati per superare Karlovic nella classifica all-time ma non per battere Sinner). Il tedesco sta disputando invece una stagione da urlo ed era reduce da sue importanti semifinali a Stoccarda e Halle. Ovviamente, per quanto non fossero scontate, non c’è da sorprendersi troppo per queste vittorie visto il talento sconfinato e fuori dal normale di due fenomeni come Jannik e Carlos. Tuttavia adattarsi ad una superficie come l’erba non è mai facile e le difficoltà incontrate ai turni precedenti lo avevano dimostrato.

Ora però non serve guardare indietro bensì avanti, più precisamente a domenica 3 luglio, quando Sinner e Alcaraz si sfideranno per la seconda volta in carriera a livello Atp. E stavolta la posta in palio sarà ben più alta di un terzo turno a Parigi Bercy (anche se a dir la verità Sinner aveva bisogno di punti in ottica Finals e quella sconfitta gli fu fatale). Il vincitore si qualificherà infatti per i quarti di finale di Wimbledon, proseguendo il proprio cammino sui prati britannici. L’impressione è che al momento, a prescindere dalla superficie, Alcaraz sia più in forma (fisicamente ma anche psicologicamente). Tuttavia Sinner non parte assolutamente spacciato, anzi potrà giocarsi eccome le sue carte e sognare in grande. Indipendentemente da come andrà, match del genere possono davvero fare la storia. Al momento è presto (e anche un po’ inutile) fare paragoni, ma Sinner e Alcaraz sono indubbiamente tra i talenti più puri e cristallini della cosiddetta NextGen e, salvo sorprese, si sfideranno ancora tante volte in futuro. Quasi tutti ricordano il primo confronto a livello slam tra Federer e Nadal (Roland Garros 2005, semifinale); chissà che non possa accadere lo stesso con questi due fenomeni.

A rendere il tutto ancora più unico la prospettiva di sfidare ai quarti di finale Novak Djokovic. Il serbo, dopo aver asfaltato Kokkinakis, ha mandato al tappeto anche il connazionale Kecmanovic senza alcuna difficoltà e attualmente pare inarrestabile. Agli ottavi non avrà sicuramente vita facile dato che se la vedrà con l’olandese Van Rijthoven, capace di vincere le ultime 8 partite disputate (tutte sull’erba) e tra i tennisti più in forma di tutto il circuito. Inutile dire che Nole partirà favorito e che difficilmente si lascerà sorprendere, ma potrebbe venir fuori un match estremamente interessante.

Nettamente minore l’hype per l’altra metà della parte alta del tabellone, dove Cameron Norrie è il favorito per un posto in semifinale. Dopo aver sconfitto Steve Johnson, affronterà un altro americano negli ottavi, ovvero Tommy Paul. Negli eventuali quarti, invece, se la vedrebbe con il vincente del match tra Goffin e Tiafoe. Per tutti e quattro si tratta di una ghiotta chance, ma l’impressione è che il finalista arrivi da altrove.

Non particolarmente entusiasmante, infine, il day-5 per quanto riguarda il torneo femminile, dove quasi tutti i match sono terminati in due set. L’osservata speciale è senza alcun dubbio Ons Jabeur, che oggi ha superato agevolmente Parry confermandosi la favorita numero uno per un posto in finale. Come se non bastasse, il suo ottavo potenzialmente complicato contro una ex campionessa del torneo come Angie Kerber, si è trasformato in un match sulla carta molto più semplice contro la belga Mertens. Eliminata anche Maria Sakkari, con l’attenzione che di conseguenza si sposta su Jelena Ostapenko, indiziata principale per un posto in semifinale. Attenzione infine ad alcune mine vaganti come Bouzkova e Garcia.