Simone Vagnozzi: “Finita la collaborazione con Cecchinato. Ora seguirò Travaglia full time”

Simone Vagnozzi e Marco Cecchinato

Il connubio professionale tra Marco Cecchinato e Simone Vagnozzi è terminato. La decisione è giunta al termine del Roland Garros, dopo una serie di risultati negativi. “Ma la motivazione non è tennistica – spiega Vagnozzi a Sportface.it -. In allenamento abbiamo sempre lavorato molto bene, ma dopo tre anni il rapporto fuori dal campo non era più lo stesso. La situazione stava diventando un po’ troppo pesante e, dopo aver parlato a lungo, abbiamo capito che la scelta migliore era quella, per entrambi, di un cambiamento importante. Serviva una svolta. Vorrei sottolineare, però, che non è una decisione arrivata per i risultati anche perché, a parte le prestazioni di Roma e Parigi, ‘Ceck’ era comunque intorno al numero 30-35 della Race con tanti buoni tornei disputati”.

La coppia Cecchinato-Vagnozzi, oltre alla straordinaria semifinale al Roland Garros, ha portato al trionfo in ben tre titoli Atp (Budapest e Umago nel 2018, Buenos Aires quest’anno) oltre ad altri piazzamenti di prestigio. “Abbiamo fatto qualcosa di molto importante – ha raccontato il coach marchigiano – che ha visto Marco raggiungere il best ranking al numero 16 Atp. Credo di aver dimostrato, a livello personale, di poter fare bene questo lavoro”. Un lavoro, quello di allenatore Atp, che Vagnozzi non interromperà, anzi. “Mi dedicherò full time a Stefano Travaglia, che fa parte del team già da diversi mesi. Ho avuto modo di allenarlo spesso nella ‘nostra’ Ascoli (sia Vagnozzi che Travaglia sono ascolani; ndr) e di seguirlo in qualche torneo come al challenger Mef Tennis Events di Francavilla. Uros Vico, che ho voluto nel team, ha fatto un bel lavoro con Stefano e in alcuni casi sarà ancora lui ad accompagnarlo nei tornei. Gli obiettivi? Intanto migliorare il best ranking (numero 108; ndr) e, a stretto giro, provare a entrare direttamente nel main draw degli Us Open. Ora giocherà i challenger di Shykment e di Parma, per poi affrontare le qualificazioni di Wimbledon, con la speranza di portare a casa punti importanti. Spero di poter ottenere ottimi risultati con Travaglia, che ha ottime potenzialità”.

Chiosa finale ancora su Cecchinato. “Servivano nuovi stimoli sia a Marco che a me. Sono contento perché i rapporti sono rimasti buoni e non è affatto scontato che sia così. C’era il rischio di chiudere in malo modo, ma per fortuna ha prevalso l’armonia. Il suo prossimo allenatore? Non posso essere io ad annunciarlo. Sicuramente proseguirà il lavoro con il preparatore Umberto Ferrara. Il futuro? Magari tra qualche anno le porte per una nuova collaborazione potranno riaprirsi, non si sa mai. Ma ora le nostre strade portano a lidi decisamente diversi”. Per quanto concerne il prossimo allenatore di Cecchinato prende corpo, come si direbbe in gergo calcistico, la soluzione interna. Secondo quanto appreso dalla redazione di Sportface.it, infatti, questa mattina a Brescia Marco Cecchinato si è allenato insieme a Uros Vico.

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Nato a Roma il 9 aprile del 1982, cresco nel mito di Pete Sampras e Marco Van Basten. Dopo 12 anni di radiocronache sono passato alle telecronache per Supertennis TV. Direttore di Sportface e di Spaziotennis.com, amo i Giochi Olimpici e ricordo ogni momento del lavoro svolto a Londra 2012. Seguo lo sport 25 ore su 24, ma è sempre meglio che lavorare.