Qualificazioni Roland Garros 2019, Gatto-Monticone: “Piango per la felicità”

Giulia Gatto-Monticone Giulia Gatto-Monticone - Foto Sportface

Una vittoria, tanto attesa quanto emozionante e Giulia libera tutta la sua gioia. Nel turno decisivo del tabellone di qualificazione del Roland Garros 2019 Giulia Gatto-Monticone non sbaglia e batte l’ucraina Katarina Zavatska con i parziali di 4-6 7-5 6-3. Un successo che regala all’azzurra l’accesso al main draw dello Slam francese: “È una liberazione, non ce la facevo più – ha dichiarato Gatto-Monticone ai microfoni di Sportface nel post partita – Ho provato tantissime emozioni dal’inizio alla fine, cercavo di spingere il più possibile ma le forze erano poche“. Gioia e anche tante lacrime, di pura felicità: “Sono contentissima. Questo rappresenta tanto dopo tanti anni di lavoro – sottolinea con le lacrime agli occhi – Ci credevo tanto, ci ho sempre creduto. Pensavo che questa fosse la mia ultima chance perché comunque ormai son vecchia, ma piango per stanchezza e per la felicità“.

Grande soddisfazione anche da parte del coach, nonché fidanzato, di Giulia: “Se lo merita perché noi lavoriamo insieme da 4 anni e si è voluta mettere in gioco a 27 anni dopo l’infortunio, non è semplice – ha sottolineato Tommaso IozzoHa cambiato metodo di lavoro, si è fidata di me. Complimenti perché se lo merita, ha un tennis che le può consentire di giocare anche a più alto livello“. Ma la scalata non è finita a detta di Iozzo: “Il meglio deve ancora venire, deve continuare a crederci e a lavorare così. È scesa 500 al mondo, non era semplice rimettersi in gioco“.

Ascolta l’intervista a Giulia Gatto-Monticone

Ascolta l’intervista a Tommaso Iozzo

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Nato a Roma il 9 aprile del 1982, cresco nel mito di Pete Sampras e Marco Van Basten. Dopo 12 anni di radiocronache sono passato alle telecronache per Supertennis TV. Direttore di Sportface e di Spaziotennis.com, amo i Giochi Olimpici e ricordo ogni momento del lavoro svolto a Londra 2012. Seguo lo sport 25 ore su 24, ma è sempre meglio che lavorare.