Qualificazioni Roland Garros 2019, Bolelli: “Affronto il main draw con tranquillità”

Simone Bolelli - Roland Garros 2018 Simone Bolelli - foto Ray Giubilo

Simone Bolelli è decisamente soddisfatto dopo aver battuto in due set Go Soeda, conquistando così l’accesso al tabellone principale del Roland Garros 2019. Intercettato da Sportface.it, l’esperto tennista bolognese ha espresso tutta la sua felicità per questo traguardo: “Ho giocato tre partite dure, però sempre meglio. Primo giorno così così, nel secondo ho giocato un buon tennis ribaltando tutto, oggi ho fatto un grandissimo primo set mentre nel secondo con un po’ di lotta e di tensione sono riuscito a spuntarla. Mi sono riposato bene perché ho giocato un giorno sì e uno no, ora tocca al tabellone principale, lo affronto in maniera tranquilla pensando a giocare e a nient’altro”.

Sul suo futuro nel circuito Atp e sulla voglia di continuare a concentrarsi più sul doppio: “Sicuramente non stiamo giocando il challenger di non so dove, siamo qui e bisogna giocare. Se la mia decisione sarà quella di giocare più sul doppio mantenendo un ranking decente se dovessi entrare in uno Slam ovviamente giocherò. La priorità per come la vedo io adesso è più nel doppio, nel singolo giocherò se è un torneo importante e se mi va, vediamo”.

Una battuta finale su questo percorso nelle qualificazioni per Bolelli: “Ci sono stati un po’ di segnali positivi per me in queste qualificazioni, ho giocato in maniera intelligente nel secondo turno contro il mancino anche se ero sotto. Ho fatto lo stesso oggi con Soeda, lui gioca bene qui, al tie-break mi ha fatto un regalino e così entro nel tabellone. Speriamo di non beccare Rafa”, conclude sorridendo.  Di seguito l’intervista audio completa.

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Nato a Roma il 9 aprile del 1982, cresco nel mito di Pete Sampras e Marco Van Basten. Dopo 12 anni di radiocronache sono passato alle telecronache per Supertennis TV. Direttore di Sportface e di Spaziotennis.com, amo i Giochi Olimpici e ricordo ogni momento del lavoro svolto a Londra 2012. Seguo lo sport 25 ore su 24, ma è sempre meglio che lavorare.