La prima volta di Jannik Sinner, il solito pazzo Fognini: l’Australian Open si tinge d’azzurro

Fabio Fognini - Foto Ray Giubilo

E’ da poco passata l’una e mezza di notte quando, a Melbourne, si conclude la seconda giornata degli Australian Open 2020. Una giornata pazzesca con ben 96 partite programmate per via della pioggia di lunedì, alla fine sono state 88 i match portati a termini con 8 rinviati al mercoledì (Suarez Navarro-Sabalenka, Mertens-Kovinic, Sorribes-Kudermetova, Sharma-Kontaveit, Pavlyuchenkova-Stojanovic, K.Pliskova-Watson, Townsend-Pegula e Babos-Swiatek). Ma è stata la giornata della prima vittoria in uno slam di Jannik Sinner, la giornata dell’epica rimonta di Fabio Fognini, la giornata del ritorno alla vittoria di Camila Giorgi e del solito Andreas Seppi. Oltre a tantissimo altro.

LA PRIMA VOLTA DI JANNIK – Diciotto anni e non sentirli. La pioggia aveva costretto Sinner a rimanere sul più bello, sospeso in un limbo: 7-6 6-2 4-4 contro l’australiano Max Purcell. Oggi il campioncino azzurro ha risposto alla grande: cinque minuti e tutti a casa. Un modo inusuale per firmare il primo successo in un torneo dello slam, adesso l’azzurro domani affronterà l’ungherese Marton Fucsovics in un match ostico. Goditela Jannik.

CRAZY FOGNINI – Esistono giocatori e persone che fanno esattamente la stessa cosa che fa un righello: tira una riga e divide il bianco dal nero, lo scritto dal non scritto. E Fabio Fognini è sicuramente una di queste: il tennista di Arma di Taggia, sotto due set a zero, contro Reilly Opelka tira fuori tutto quello che è sempre stato. Uno straordinario talento con un carattere fumantino. Gioca, tira vincenti, spacca racchette, insulta l’arbitro Bernardes, ma alla fine vince una partita epica. Un’altra rimonta, Melbourne però gli mancava nella sua collezione: adesso è uno dei magnifici nove che nella storia hanno rimontato almeno una volta in tutti gli slam da due set sotto. E poi rincara la dose in conferenza: “Se fossi l’organizzatore del torneo Opelka non lo vorrei, è noioso”. Fognini signore e signori: prendere o lasciare.

SEPPI OK, OUT SONEGO, CECCHINATO, TRAVAGLIA E GIUSTINO – La giornata per gli italiani porta un altro successo in dote, quello di Andreas Seppi che ha la meglio sul serbo Miomir Kecmanovic in tre facili set. Il solito Andreas preciso, solido, puntuale che ancora tira la carretta. Niente da fare per gli altri azzurri: Marco Cecchinato si arrende in tre set ad Alexander Zverev nonostante diverse occasioni, Lorenzo Giustino cede nettamente a Milos Raonic, mentre Stefano Travaglia non riesce a sovvertire lo 0-2 iniziale contro il cileno Christian Garin.

GIORGI RISPONDE PRESENTE – Camila c’è. Un sussulto importante per la giocatrice di Macerata che lascia solamente sei giochi ad Antonia Lottner in un match ben condotto dall’inizio alla fine in un periodo tutt’altro che felice per lei con l’infortunio al polso che l’ha tormentata: “Ora sto bene. Non mi preoccupo della classifica, nel tennis devi avere continuità. Con continuità e giocando bene la classifica la riprendi dunque devo concentrarmi per fare le cose bene“.

COCCIARETTO E PAOLINI KO – Giorgi che rimane l’unica italiana in gara al femminile visto che salutano il torneo sia Jasmine Paolini che Elisabetta Cocciaretto. La prima viene estromessa da Anna Blinkova in un match lottato soprattutto per un set e qualche games. La seconda, qualificata per la prima volta in un major, paga lo scotto della Rod Laver Arena e viene battuta 6-2 6-2 da Angelique Kerber. Entrambe avranno tante altre opportunità per rifarsi.

AVANTI I BIG, NON SHARAPOVA – Giornata tranquilla per i big sia del singolare maschile che per quello femminile. Rafael Nadal passeggia contro Hugo Dellien, mentre fatica più del dovuto il russo Daniil Medvedev per avere la meglio dell’americano Frances Tiafoe, sconfitto in quattro set. Ok anche Goffin e Cilic. Al femminile comincia il torneo di Simona Halep, Elina Svitolina, Karolina Pliskova, Garbine Muguruza: tutte vincenti. Male Maria Sharapova (al suo ultimo Australian Open della sua carriera?), sconfitta da Donna Vekic in due set. Match impalpabile della russa che ormai sembra nella fase terminale della sua carriera. Il torneo invece è appena cominciato.