Paolo Lorenzi: “Il vero problema sarebbe giocare senza pubblico, difficilissimo”

Paolo Lorenzi Paolo Lorenzi - Foto Roberto Dell'Olivo

Mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno e mi piace pensare che si possa ricominciare ad agosto. Sono fortunato a vivere in Florida, qui il lockdown è meno restrittivo, a New York è diverso anche se per quello che mi dicono stanno ancora cercando di far giocare l’Us Open a fine agosto“. Queste sono le parole di Paolo Lorenzi, in collegamento da Sarasota con Sky Sport, in merito ad un possibile ritorno in campo per quanto concerne il circuito professionistico ATP.

L’atleta senese ha recentemente preso parte ad un torneo di esibizione, l’International Tennis Series, effettuando un tentativo di riprendere la forma in vista di una ripresa, seppur non imminente: “Questa è stata una prova, le regole sono quelle della Next Gen, con i set a 4 e non a 6. Abbiamo provato a giocare senza raccattapalle e senza giudice di linea ma il vero problema è l’assenza del pubblico: è davvero difficilissimo. Soprattutto nelle esibizioni siamo abituati a giocare per la gente e invece ora ti ritrovi da solo sul campo, è una sensazione molto strana“.

In chiusura Lorenzi ha proposto un giudizio personale riguardo la proposta avanzata da Roger Federer, e plausibilmente oggetto di discussione già da tempo fra i tennisti, concernente un’unione di ATP e WTA, maggiori enti tennistici: “Uomini e donne hanno esigenze diverse e se si dovessero unire dovremmo scendere ad alcuni compromessi, non sono molto convinto di questa unione“.