Matteo Berrettini: “Niente Foro Italico? Un colpo al cuore per noi tennisti”

Matteo Berrettini - Foto Adelchi Fioriti

E’ strano pensare che quest’anno a maggio non si giochi e che tutti i tornei siano cancellati. Prima vengono la salute e i problemi più grandi, ma per noi tennisti togliere il Foro Italico è stato un duro colpo“. Arriva il mese di maggio e per un tennista italiano è inevitabile pensare al Foro Italico. Ma questo 2020 è diverso, niente tennis e tutti a casa ad allenarsi. Anche Matteo Berrettini, ospite a Sky Sport 24, parla con tanto rammarico riguardo l’assenza degli Internazionali di Roma “E’ stato un colpo al cuore. E’ un torneo particolare per italiani, soprattutto per me che sono romano: quando gioco qui, sto a casa mia con i miei genitori e ho la mia macchina, cose che non faccio mai – ha spiegato Berrettini -. Lo sento particolarmente: speriamo tutto si risolva al più presto, non vedo l’ora di partecipare a numerosi Internazionali“.

Nel corso del suo intervento Berrettini ha svelato anche qualche aneddoto: “Da piccolo tifavo Federer, adesso vivo il tennis in maniera diversa. McEnroe? E’ stato il primo ad avvicinarmi dopo aver perso a Wimbledon contro Federer e mi ha pronosticato il mio ingresso nella top 10 entro fine anno… Io però sono meno estroso di McEnroe, più metodico. Federer-Nadal? Non credo che all’inizio fossero così amici, però nel tempo hanno saputo costruire un rapporto“. Infine sull’esibizione di Palm Beach alla quale non ha partecipato: “E’ stato particolare, molto strano. Ho parlato con un paio di ragazzi, sembrava un allenamento, con i giocatori che si raccoglievano le palline e l’arbitro coi guanti. Il tennis è semplice palla in gioco ma più complicato per i continui viaggi: credo sarà difficile quest’anno accada qualcosa di grande, soprattutto per gli spettatori perso che per questo 2020 ci sia nulla da fare“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.