Masters 1000 Montecarlo 2019: maratona Fognini, due ore e mezza per superare Rublev

Fabio Fognini - Foto Ray Giubilo

Un primo turno altalenante ma altrettanto spettacolare quello che Fabio Fognini si porta a casa nel Master 1000 di Montecarlo. Il ligure si impone per 4-6, 7-5, 6-4 contro il russo Andrey Rublev in 2h e 30’ di gioco al termine di un match che a metà del secondo set sembrava già andato ma che il tennista azzurro è stato in grado di ribaltare con tenacia e pazienza.

LA CRONACA – Ad avere lo spunto migliore in avvio sembra il ligure, che dopo aver annullato una palla break nel secondo game riesce a strappare il servizio al russo nel game successivo. Rublev però reagisce immediatamente e a 15 conquista il controbreak, non tanto per demeriti di Fognini ma grazie al suo dritto molto incisivo. I due giocatori dimostrano di essere più a loro agio in risposta che con la battuta a disposizione, nelle prime fasi di gioco, e nel quinto game l’azzurro strappa ancora a 0 il break che lo riporta avanti sul 3-2. Con un parziale di 8 punti a 2 dal cambio campo successivo Rublev ribalta nuovamente l’inerzia del match, portandosi 4-3 ma senza break di vantaggio. Il nervosismo per le difficoltà al servizio di Fognini esplode sul 30-30 nell’ottavo game, quando una deviazione del nastro trascina in corridoio un’accelerazione di dritto del ligure, che per stizza scaraventa a terra a la racchetta, per poi distruggerla sulla panchina. È però, paradossalmente, in gesto che scuote il tennista di Arma di Taggia, che piazza tre punti di fila e impatta sul 4-4. Nel decimo game Fognini è costretto a fronteggiare altre due palle break – che equivalgono ad altrettanti set point -, che Rublev trasforma sulla seconda chance per far suo il primo set per 6-4.

Secondo parziale che prosegue sulla scia del set appena concluso, con Fognini a soffrire tanto durante i propri turni al servizio, mentre per il russo è più agevole portarsi a casa i game con la battuta a favore. Il ligure si salva già nel secondo game a 30, ma è costretto a capitolare nel quarto game quando, concedendo due palle break, Rublev sfrutta la seconda delle occasioni per salire 3-1, trasformato velocemente in 4-1. Al cambio campo Fognini chiede la consulenza del fisioterapista per un problema al braccio, e dopo un breve massaggio e qualche parola scambiata con il medico torna in campo per servire. In un game durato oltre 11 minuto l’italiano annulla la bellezza di 5 palle break, tra errori di Rublev e giocate tanto fantasiose quanto vincenti, prima di chiudere il gioco per il 4-2; il russo poi va in difficoltà e restituisce il break di vantaggio, alla prime delle due palle break concesse, per il 4-3 in suo favore senza break. Fognini annulla ancora una volta una palla break prima di agganciare la parità sul 4-4. La possibile svolta del match arriva nell’11esimo game, quando il ligure si procura e trasforma una fondamentale palla break che lo porta a servire per il secondo set. Parziale che diventa realtà al secondo set point, per il 7-5 in favore dell’azzurro che rimanda i verdetti di fine gara al terzo e decisivo set.

Dopo la pausa per il toilet-break, al rientro in campo è Fognini ad prendere subito vantaggio con il break che nel terzo set lo porta 2-1 e servizio; con perseveranza (e una demi-volée a dir poco fortunosa che diventa imprendibile per Rublev) l’azzurro conferma il break, e dopo aver annullato un’altra palla break delicata, riesce a salire 4-2, che poi il russo trasforma ai vantaggi in 4-3. Fognini arriva in due occasioni, sul servizio del russo – nervosissimo per via di una errata, a suo avviso, chiamata arbitrale sul 4-3 – , a due punti dal match, ma senza avere match point. Sul 5-4, 15-15, uno strepitoso punto vinto dal ligure dopo uno scambio lunghissimo ed estenuante, chiuso da un rovescio lungo di Rublev, apre la strada verso il definitivo successo di Fognini, che si aggiudica la partita al primo match point.