Masters 1000 Montecarlo 2019: Lajovic spietato, Sonego sconfitto in due set

Lorenzo Sonego - Foto Ray Giubilo

Si ferma ai quarti la corsa di Lorenzo Sonego nel Master 1000 di Montecarlo. Il torinese si arrende, non senza lottare, al serbo Dusan Lajovic con il punteggio di 6-4, 7-5 in 1h e 48’ di gioco al termine di un incontro molto equilibrato e che l’azzurro è andato molto vicino ad allungare al terzo set.

PRIMO SET – Avvio di match equilibrato, sia Lajovic che Sonego tengono agevolmente i propri turni di servizio, malgrado entrambi diano il massimo per arrivare a palla break (il piemontese soffre un po’ solo nel primo game, ma si salva ai vantaggi). Anche nel quinto game il piemontese rischia, facendosi agganciare sul 30-30 (complice una percentuale di prime di servizio ben al di sotto del 50%), ma ritrovando proprio la prima e soprattutto con una super difesa da fondo sale 3-2. È Lajovic il primo a concedere una palla break, proprio sul 3-2 (che Sonego spreca sbagliando la risposta, con il serbo a salvarsi conquistando i due punti successi malgrado una difesa di pura abnegazione del torinese); nel settimo game però è il 23enne italiano a dover fronteggiare due occasioni di break, e se nel primo lo schema servizio-dritto riesce bene, nella seconda delle palle break Lajovic spinge tanto con il dritto e dopo aver cacciato lontano dalla riga di fondo l’azzurro lo infila con un chirurgico dritto incrociato dal centro del campo che gli vale il 4-3 con break a favore. Il 28enne di Belgrado sale agevolmente 5-3, e sul 5-4 va a servire per il parziale: qui Sonego abbozza una reazione, portandosi 15-30, ma con tre prime di servizio vincenti (due al corpo e una esterna sul rovescio dell’italiano) il serbo chiude il primo set per 6-4.

SECONDO SET – I problemi al servizio per Sonego proseguono fin dall’inizio del secondo parziale, quando sotto 15-40 nel primo game cede immediatamente il break che porta Lajovic 1-0 e servizio, trasformato velocemente in 2-0. Un errore con il rovescio di Lajovic rianima l’italiano, che spinto dal pubblico schierato chiaramente a suo favore accorcia 2-1 e mette subito pressione il serbo nel quarto game, arrivando prima sul 30-30 e poi ai vantaggi, fino a conquistare anche una palla break; con un gran dritto in controbalzo (dopo una deviazione fortuita del nastro sul precedente colpo di Sonego) direttamente all’incrocio Lajovic si salva e chiude poi il game che lo porta 3-1. La chance buona per il piemontese arriva nel quinto game, quando il serbo sbaglia il dritto in uscita dal servizio e gli consegna un’altra palla break, stavolta sfruttata a dover con la stecca di rovescio di Lajovic che vale a Sonego il 3-3. Sul 4-4 l’italiano soffre, pur non concedendo palle break, ma ai vantaggi si salva e sale 5-4; qui l’azzurro spreca un set point, prima che un punto controverso (è dovuto scendere il giudice di sedia per conferma la chiamata del giudice di linea) consegni la parità a Lajovic. Da questo punto, con Sonego demoralizzato e innervosito per la chiamata, cambia totalmente l’inerzia del match: il serbo infila un parziale di 8 a 3 che prima gli regalano il break nell’11° game poi, al primo match, chiude l’incontro e conquista la prima semifinale in un Master 1000 della carriera.