Masters 1000 Cincinnati 2018, Federer è finale con Djokovic: Goffin si ritira

di - 19 agosto 2018
Roger Federer - Wimbledon 2018
Roger Federer - foto Ray Giubilo

Dura poco più di un’ora la seconda semifinale del Masters 1000 di Cincinnati 2018. Dopo le fatiche del venerdì con il doppio turno, Roger Federer risparmia energie importanti approfittando del ritiro di David Goffin sul 7-6(3) 1-1 per un problema all’avambraccio. Un abbandono probabilmente precauzionale in vista degli imminenti Us Open: il belga non ha voluto forzare e compromettere quanto di buono fatto vedere in questa settimana, con la ciliegina sulla torta di due vittorie su due top-10 come Anderson e Del Potro nello stesso giorno. Lo svizzero festeggia dunque la finale numero 150 sul circuito maggiore e raggiunge Novak Djokovic per l’atto numero 46 di una rivalità combattutissima e che vede il serbo avanti solamente di uno sul 23-22: Roger andrà a caccia dell’ottavo titolo in Ohio, Nole del primo per chiudere il cerchio anche nei Masters 1000.

La partita stenta a decollare, Federer è falloso da fondo in particolar modo col rovescio e non riesce a trovare il giusto timing in risposta. Per sua fortuna, il servizio funziona alla perfezione e lo mette al riparo da sgradevoli sorprese, veleggiando tranquillamente nei propri senza dover mai fronteggiare alcuna palla break. Le certezze di Goffin calano con il passare dei minuti e i primi segnali iniziano ad intravedersi nel decimo gioco, quando è costretto a servire sotto 5-4: il belga incappa in due doppi falli e viene trascinato per la prima volta ai vantaggi, ma è nel dodicesimo che rischia grosso annullando ben tre set point per issarsi al tie-break- Federer avverte il momento favorevole e eleva di gran lunga il livello: dopo la brutta volèe in apertura, lo svizzero alza il volume col dritto e piazza quattro punti consecutivi, piccolo antipasto per un 7-3 praticamente mai in discussione.

Prima di iniziare il secondo parziale, Goffin chiede l’intervento del fisioterapista ma sembra poter continuare la sua ottima partita: salva una palla break, poi si porta per la prima volta ai vantaggi in risposta ma sull’1-1 40-30, dopo una prima di servizio out, decide di stringere la mano al suo idolo di sempre e non rischiare in vista di Flushing Meadows.

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