Internazionali d’Italia 2022, Djokovic da 1000: Ruud al tappeto e finale contro Tsitsipas

Novak Djokovic Novak Djokovic, Internazionali d'Italia 2022 Roma - Foto Ray Giubilo

Novak Djokovic ha sconfitto Casper Ruud attraverso il risultato di 6-4, 6-3, aggiudicandosi un posto in finale agli  Internazionali BNL d’Italia 2022. Vittoria numero 1000 in carriera per il numero uno al mondo, il quale ha offerto continuità ai precedenti, avendo la meglio sul norvegese per la terza volta su altrettanti confronti; proprio come nel 2020, sempre sul Centrale di Roma, successo in due set. Dopo aver sconfitto Felix Auger-Aliassime in semifinale, ecco nuovamente una prestazione di Djokovic…da Djokovic: finale ottenuta e sfida lanciata a Stefanos Tsitsipas, a sua volta superiore ad Alexander Zverev. Dodicesima volta all’ultimo atto del torneo per il tennista di Belgrado, con la possibilità concreta di alzare il trofeo degli Internazionali per la sesta volta in assoluto. Livello altissimo espresso da Djokovic, probabilmente la sua miglior versione stagionale; solito rendimento eccezionale in fase difensiva e in contrattacco, sebbene, in generale e soprattutto nel primo set, meraviglioso anche l’andamento in spinta. Millesima volta in cui Djokovic ha dimostrato il suo talento: come Connors, come Federer, come Nadal: il serbo è leggenda.

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INIZIO

Inizio di primo set assolutamente devastante, sfavillante di Djokovic; primo game e break immediato, propiziato da un passante di dritto in corsa al corpo del serbo, dal ritmo elevatissimo sin dal primo istante di match. Strappo convertito beneficiando della consueta e ormai proverbiale profondità dei colpi di Djokovic, in ricezione il solito mattatore con entrambi i fondamentali per l’1-0. Intensità del tennis del numero uno al mondo elevatissima anche al servizio, con primo game difeso grazie alla solita resa con il colpo d’inizio gioco e ad alcune variazioni tattiche, tra la quale rientra una palla corta; 3-0 eloquente contraddistinto da da un super rovescio lungolinea in corsa in prima istanza, vincente, e…dallo stesso colpo riproposto in risposta per strappare il doppio vantaggio.

Djokovic dominante a tutto campo sino al 5-1, ma successivamente piccolo calo di tensione da parte sua e ritorno prepotente di Ruud. Contro-break di Ruud nella circostanza dell’ottavo gioco, con la diagonale del dritto quasi sempre favorevole al norvegese; 5-3 definito anche da qualche errore del serbo. Djokovic ha però avuto la freddezza di concludere le danze nel decimo game, con un dritto a sventaglio pragmatico per il risolutivo 6-4.

EPILOGO

Secondo set sui binari dell’equilibrio sino al 3-3, con il settimo game a rappresentare un crocevia, un vero e proprio treno da non perdere per entrambi i giocatori. Djokovic ha palesato alcune difficoltà dopo la reazione nervosa e tecnica di Ruud a partire dal tramonto del set precedente; il tutto mostrando alcune incertezze in uscita dal servizio e soprattutto nell’impattare al meglio la palla in ricezione.

Settimo gioco letale a Ruud, in definitiva, considerando un ritmo forsennato riproposto da Djokovic, lo stesso imposto all’avversario nei primi quattro game del frangente precedente; guizzo serbo arrivato con il suo marchio di fabbrica: difesa da robot, rendimento eccezionale da fondocampo, concentrazione ai massimi livelli per non concedere errori ed ennesimo scambio estenuante vinto: 4-3. Da quel momento in poi, Ruud è uscito dalla partita; resa non più all’altezza con il dritto, Djokovic sempre più determinato a portare a casa un posto in finale e chiusura dei conti nel nono game; dominante la vérve offensiva di Djokovic e dritto a sventaglio a definire il suo successo, il millesimo.