Internazionali d’Italia 2018, Fognini: “Nadal? Più volte l’ho mandato a casa scontento”

Fabio Fognini - foto Adelchi Fioriti

Ho vinto, non mi importa come. Ero più nervoso degli altri giorni, credo si sia notato dal 3-2 del secondo set. Sono ai quarti a Roma che è la cosa più importante, spero di recuperare al meglio“. Questo il primo commento di Fabio Fognini dopo i quarti di finale conquistati agli Internazionali BNL d’Italia 2018 grazie al successo su Gojowczyk. “Lo conoscevo poco, sapevo che gioca abbastanza piatto. Al rovescio non ci stavo dietro, serve bene in tutti i quattro angoli. Io ho giocato bene nei momenti importanti dal 2-4 e poi dalla metà del secondo set mi sono detto che dovevo andare avanti”.

Possibile un incrocio nella giornata di venerdì contro Rafael Nadal: “Come si affronta? Più volte l’ho mandato a casa scontento – ha affermato sorridendo, e poi tornando serio – Ci sono poche parole per descriverlo su questa superficie, è il numero 1 della storia. Ma prima deve vincere oggi perché su Shapovalov ne sentiremo parlare nei prossimi giorni. Da parte mia sto gestendo bene il servizio, per me avere un punto gratis per game vuol dire tanto”.

Al taggiasco è stata poi chiesta la differenza dall’attuale coach Davin al precedente Perlas: “Sono completamente diversi, a José dovevo fermarlo altrimenti non finiva più di parlare, con Franco è il contrario ma sono entrambi grandi. Ho scelto Davin perché volevo qualche stimolo in più e pensavo che fosse la persona giusta”.

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia