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Challenger e Itf 2018, settimana 7: Berrettini ritrovato, brilla il baby fenomeno Alcaraz-Garfia

Matteo Berrettini - Foto Adelchi Fioriti

Torna a sfoggiare un ottimo tennis Matteo Berrettini, che grazie alla semifinale conquistata nel torneo appena terminato di Cherbourg (50mila$ + H, indoor), andrà a sfiorare la prossima settimana il suo best ranking al numero 121 ATP. Momento intenso per il romano che da lunedì sarà impegnato nel primo Challenger italiano dell’anno, a Bergamo, da testa di serie numero 1 del tabellone.  In semifinale l’azzurro è stato fermato in due set dal tedesco Marterer, apparso in grandissima condizione. Per Matteo torneo comunque positivo, con 3 vittorie, di cui una particolarmente indicativa su questa superficie (contro De Schepper) e subendo anche un po’ di pressione per la cambiale in scadenza di 27 punti (lo scorso anno aveva vinto in questi giorni il 25mila in Svizzera). Il torneo di Cherbourg è andato proprio al tedesco Marterer, 22 anni e numero 78 del mondo. L’altro azzurro in tabellone, Luca Vanni, si è fermato al secondo turno sempre per mano di Marterer.

Nell’altro Challenger in programma in questa settimana, a Chennai in India (50mila$ +H) successo dell’australiano Jordan Thompson, tornato in top 100 grazie a questo risultato, che in finale ha sconfitto il padrone di casa Yuki Bhambri, testa di serie numero 2 e numero 101 ATP. Il solo azzurro presente in tabellone, l’ottimo Alessandro Bega è uscito al primo turno, sconfitto da Safwat.

Nel 25mila$ (indoor hard) in Gran Bretagna, a Shrewsbury, la vittoria è andata al francese Fabien Reboul (22 anni) che ha sconfitto in finale l’esperto tedesco Neuchrist, che rientra così in top 400 ATP. In questo torneo si è messo in evidenza un nome nuovo: il britannico Findell-Hawkins, ennesimo prodotto delle università americane. Il 23enne inglese era ancora senza ranking ATP perché si è dedicato agli studi fino allo scorso anno nell’Università della North Florida ed è un giocatore che presto dirà la sua a livello Challenger. Balzerani, unico azzurro presente, fuori al primo turno.

Nel 25mila$ indoor hard ad Aktobe nell’affascinante Kazakistan impresa del russo Fufygin, allenato dalla mamma Elena, vero sergente di ferro. Il russo numero 700 del mondo ha trionfato in finale sull’ucraino Molchanov in tre set. Fuori al secondo turno Vilardo, sfortunato a trovare la testa di serie numero 1 del tabellone, il forte kazako Nedovyesov, abituato già ai palcoscenici Challenger.

Ugo Humbert si porta a casa il torneo di Ginevra in Svizzera (25mila, indoor) e così il giovanissimo francese (19 anni) ritoccherà il suo best ranking avvicinando la top 300. Il torneo svizzero ha visto la partecipazione di 2 azzurri, entrambi fuori al primo turno, Ornago e Basso. Destano qualche preoccupazione le condizioni di Basso, costretto al ritiro e in competizione nella qualificazioni di Bergamo.

Nel consueto appuntamento settimanale a Sharm, in Egitto, nel classico 15mila$ affermazione per il francese Tom Jomby (687 ATP), 27enne bombardiere, al quarto titolo a livello Futures. Il migliore dei nostri è stato Andrea Vavassori, che si è spinto fino ai quarti di finale.

A Murcia, in Spagna (15mila, terra) bene Brancaccio, che ha raggiunto i quarti nel torneo vinto da MiljanZekic, il serbo battuto una settimana fa da Dodo Eremin. Qui da segnalare l’approdo ai quarti di finale di un 14enne nel tabellone principale di un Futures, lo spagnolo Alcaraz-Garfia, che ha addirittura superato Gaio (testa di serie numero 1), il cui coach Enrico Casadei ha dichiarato: “segnatevi questo nome, il ragazzino spagnolo è davvero fortissimo”.

Hanno destato ottime impressioni le prestazioni del giovane Iannaccone, tennista molisano che proveniente dalle qualificazioni ha raggiunto i quarti di finale a Jerba sul cemento tunisino. In particolare da segnalare l’impresa contro il forte francese Lokoli. Anche Fortuna si è fermato nei quarti mentre Forti e Leonardi sono andati fuori al primo turno, in questo torneo vinto dal francese Benchetrit, 19enne, che ritoccherà il suo best ranking portandolo intorno alla 350esima posizione del ranking.

Sul veloce di Antalya in Turchia (15mila$) la testa di serie numero 1 del torneo, l’ungherese Balazs, ha perso sorprendentemente in finale contro il bulgaro Lazov. Balazs è un giocatore dal talento cristallino, ma di cristallo ha anche i muscoli. Sarebbe un giocatore da ATP se riuscisse a giocare una stagione intera in forma decente e comunque a livello ITF è un lusso. Lazov da parte sua è un giocatore classico da Futures, dove ha ottenuto i suoi migliori risultati non riuscendo finora mai a salire, pur avendo già 27 anni. Della pattuglia azzurra il solo Rondoni ha superato il primo turno, poi sconfitto dal brasiliano Sorgi.

“Il” Challenger della settimana entrante (19-25 febbraio) è quello di Bergamo (75mila$+H, indoor), la cui superficie non è più in Play-It ma molto più lenta: Matteo Berrettini, tds1, affronterà nel derby Matteo Viola; Caruso e Quinzi hanno pescato dei qualificati; Sonego, da numero 5 è stato sfortunato nel sorteggio prendendo Trungelliti; Napolitano ha avuto in sorte il forte spagnolo Munar, pupillo di Rafa e Arnaboldi ha trovato la testa di serie numero 2 del tabellone, il francese Sakharov.

Altri due sono i Challenger in programma nella prossima settimana: a Kyoto, Japan (50mila$, indoor sintetico) sarà presente il solo Donati tra gli azzurri. Matteo ha fatto una scelta controcorrente, rinunciando a provare le quali a Bergamo e secondo noi è un’ottima idea; a Morelos, Messico (50mila$, hard) dove non ci sarà nessun italiano.

Il Futures di maggior montepremi in programma la prossima settimana sarà in Kazakistan, dove Vilardo ha programmato la sua presenza, intelligentemente, e potrà sfruttare un tabellone non impossibile per essere un 25mila dollari.

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