Australian Open 2022, Collins: “Mi alleno da sola, Barty mi ha insegnato molto”

Danielle Collins Danielle Collins - foto Ray Giubilo

Danielle Collins si è arresa solo in finale ad una grande Ashleigh Barty agli Australian Open 2022. La tennista statunitense può comunque esultare per la grande cavalcata che l’ha portata un po’ a sorpresa a giocarsi il trofeo e che le permetterà di entrare per la prima volta nella top-10 del ranking. “Sì, ora credo di essere molto delusa – ammette senza giri di parole Collins nella conferenza stampa post-partita – ma, insieme alle persone che mi hanno supportato qui, festeggeremo comunque ciò che ho intrapreso questa settimana. Questo è un grande momento, al di là di come sia andata oggi. Quindi festeggerò e mi godrò un po’ la città di Melbourne per dedicarmi a quelle cose che non ho avuto il tempo di fare perché troppo occupata con il torneo“.

Certo, non è facile affrontare un’avversaria che gioca in casa in una finale Slam ma in fondo nello sport viviamo per questo, giusto? Sono momenti incredibili che non affronti molto spesso. È stato un vero onore esserci – ha aggiunto l’americana -. Ho tentato di godermi ogni momento, ho tentato di entusiasmare il pubblico, di fare tutto ciò che potevo. E, anche se il pubblico era ovviamente tutto per Ash, ho sentito davvero un grande supporto, è stato straordinario per me trovarmi in questa situazione. Sì, è stata una battaglia divertente“.

RIMONTA – Collins è riuscita a portarsi sul 5-1 nel secondo set, ma l’australiana è riuscita a recuperare. “Cosa ha fatto di diverso Barty? Ha iniziato a spingermi di più verso il fondocampo. Ho tentato di fare del mio meglio ma lei ha messo a segno alcuni punti fantastici nei momenti chiave, specialmente nel suo turno di battuta, in modo tale da rispingermi indietro” ha spiegato Collind.

COACH DI SE STESSA – “Sì in effetti mi sto allenando da sola – ha spiegato Collins -. Penso di essere andata nella giusta direzione con il mio gioco e, come detto, ho tentato di fare il possibile oggi, ma alcune cose non hanno funzionato. È difficile tecnicamente se non si è in una buona condizione fisica. Oggi il mio corpo non ha risposto molto bene e ne sono sorpresa dopo essere arrivata fino alla finale“. “Comunque è vero, molti top player hanno un entourage e un team che si occupa di loro. Ma per me non è stato sempre così – ha sottolineato la tennista -. In passato non ho lavorato molto a lungo con un allenatore, e quindi ho dovuto occuparmi di tanti aspetti da sola. Non è stato facile. Ma sto cercando di fare del mio meglio. Sto imparando tanto lungo il percorso e Ash oggi mi ha insegnato certamente molte cose“.

VISIBILITA’ – Entrare nella top-10 del ranking mondiale significa essere più esposti mediaticamente, ma Collins sa bene come sfruttare questa ondata di visibilità. “Penso che una delle cose più significative per me sia la salute delle donne, e quindi parlerò della mia esperienza con l’endometriosi e l’artrite reumatoide; e continuerò a condividere la mia storia per poter essere un’amica per le persone che stanno soffrendo. Vorrei aiutare le più giovani e i bambini – ha detto Collins -. Credo che questa sarà la cosa più importante per me. Lo faccio già quando sono a casa, è una cosa importante per me, così come lo è il rapporto instaurato con alcune ragazze e l’impatto che loro hanno avuto sulla mia vita. Ciò mi ha aiutato molto nelle grandi tappe della mia vita, l’amicizia è importante per me“. “Ma, per quanto riguarda questa nuova visibilità, ci sono molti aspetti e molte cose da fare. Sono una persona dinamica. Molte persone mi conosceranno meglio e spero che ci divertiremo” ha concluso l’americana.