Australian Open 2020, Thiem dopo la sconfitta con Djokovic: “Mi sento vuoto ora”

Dominic Thiem - Foto Roberto Dell'Olivo

“Ho dato tutto quello che avevo. Non cambierei molto di quello che ho fatto. Novak è uno dei migliori della storia e in una finale del Grande Slam contro di lui i piccoli dettagli decidono. Non rimpiango nulla di ciò che ho fatto”. E’ un Dominic Thiem orgoglioso e felice quello che termina la propria avventura agli Australian Open 2020 perdendo in finale al quinto set contro Novak Djokovic dopo aver condotto anche per 2-1 nel computo dei set.

Rimandato dunque l’appuntamento con la vittoria di uno Slam di un giocatore diverso dai soliti Djokovic, Nadal e Federer: “Forse in un’altra epoca, senza di loro, sarebbe stato più facile vincere ma sono felice di essere in grado di competere contro di loro ai massimi livelli. Spero di vincere il mio primo Grande Slam mentre sono ancora in attività loro tre, perché conterebbe molto di più “.

Sullo stato d’animo dopo questa sconfitta al termine di un match intenso, il tennista austriaco è ben chiaro: “Una volta che tutta la tensione è scomparsa, mi sento fisicamente stanco. Prima contro Nadal ho giocato una partita incredibilmente intensa e anche contro Zverev. Oggi, ancora, altre quattro ore. È molto impegnativo. Mi sento vuoto in questo momento ma è così , conosco già questa sensazione. La stessa cosa mi è successa nelle due finali di Parigi. Ma mi sento anche motivato per il prossimo Slam”. Infine una chiosa sulla possibile sensazione di aver pensato di aver già vinto quando si trovava sopra di un set sul 2-1: “No, mai. Se fossi stato due set a zero e 5-1 sopra, forse sì, ma in una finale contro Novak, ero ben lungi dal pensare di averlo già fatto.”