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Australian Open 2020, Thiem ancora decisivo nei tie-break: è lui il secondo finalista

Dominic Thiem - Foto Roberto Dell'Olivo

Dominic Thiem supera in quattro set Alexander Zverev e si qualifica per la finale degli Australian Open 2020. Il tennista austriaco si è imposto con il punteggio di 3-6 6-4 7-6(3) 7-6(4) in tre ore e trentaquattro minuti di gioco. Terza finale slam della carriera per Dominic, la prima su una superficie diversa dalla terra rossa. Si ferma invece in semifinale l’ottimo percorso di Zverev, che deve ripartire da queste due settimane. Thiem sfiderà nell’atto conclusivo del torneo Novak Djokovic, che ha recentemente battuto alle Atp Finals 2019.

PRIMO SET – Primo set dominato da Sascha Zverev, che è riuscito ad imporre il suo gioco e a tenere a bada Thiem, il quale non è mai stato capace di impensierirlo. Dopo un avvio piuttosto combattuto, con tanto di break e contro break in apertura, il tedesco ha preso il largo e, dal 2-3, ha conquistato quattro giochi consecutivi fino ad aggiudicarsi il primo set per 6-3. Nel frattempo anche una rapida chiusura del tetto, sul 2-1, dato che la pioggia aveva iniziato a scendere su Melbourne. Determinante il rendimento al servizio di Zverev, che ha servito quasi solo prime ed ha messo in difficoltà l’austriaco, autore di tante risposte bloccate senza successo. Probabilmente anche la fretta ha tradito Thiem, che non si aspettava di poter essere limitato negli scambi dall’efficacia dei colpi giocati da Sascha, bravo ad impedire al suo avversario di mettere in campo tutta la sua esplosività e la sua energia. Primo set piuttosto altalenante del numero cinque del mondo, ma non solo per suoi demeriti. Zverev infatti ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, che non è un caso se è arrivato in semifinale.

SECONDO SET – Il secondo set ha preso fin da subito una piega inaspettata. Il tedesco, che appariva piuttosto tranquillo ed in controllo delle operazioni, ha commesso due doppi falli consecutivi in apertura di terzo gioco ed ha rapidamente perso la battuta. Un break molto importante per Thiem, non solo in termini di punteggio ma anche sotto l’aspetto mentale. Questo passaggio a vuoto del tedesco ha infatti quasi rinfrancato l’austriaco, il quale ha acquisito la consapevolezza di non dover per forza fare cercare il vincente, ma a volte anche rallentare e aspettare l’errore dell’avversario può essere una buona idea. Il contro break in favore di Zverev è arrivato nel sesto gioco, ma Thiem ha subito rimesso le cose in chiaro piazzando il break nel gioco seguente, salendo 4-3. L’occasione per rientrare nel set il tedesco ce l’ha avuta, proprio quando il suo avversario serviva per chiudere, ma ha sprecato le due palle break a disposizione ed ha capitolato per 6-4. Dopo un’ora e venti minuti di gioco, sulla Rod Laver Arena la situazione era di un set pari. Tennis di alto livello, ma anche un dispendio energetico notevole per entrambi i giocatori.

TERZO SET – La seconda interruzione nel match è arrivata dopo appena un game del terzo set e, ancora una volta non è stata colpa dei giocatori. Il problema era legato all’illuminazione dello stadio, che a causa di alcune luci spente, creava problemi alla visibilità dei giocatori. Dopo circa dieci minuti di stop si è ripreso a giocare. Il più pronto è stato Thiem, che ha conquistato tre giochi consecutivi, strappando la battuta al suo avversario e allungando sul 3-1. Il tedesco, però, è rimasto attaccato al set ed ha ottenuto il contro break nel sesto gioco, ricucendo lo svantaggio. Con il trascorrere dei minuti, l’austriaco sembrava sempre più stanco ed il parziale sembrava alla portata di Zverev. Un po’ a sorpresa, invece, Thiem ha brillantemente annullato due set point sul 4-5 e si è assicurato il tie-break per 7 punti a 3. Finale di set davvero positivo da parte dell’austriaco, che ha avuto coraggio e si è conquistato tutti i punti importanti senza timore. Al contrario, Sascha ha dato l’impressione di essere talvolta troppo attendista e in un’occasione ha anche perso le staffe, rimediando un warning per aver detto una parolaccia.

QUARTO SET – Infine, la paura e la tensione hanno fatto la differenza nella quarta frazione di gioco, dove entrambi giocatori hanno prestato maggiore attenzione ai propri turni di servizio e non sono mai riusciti a rendersi pericolosi in risposta. Zverev ha continuato a servire con un’alta percentuale di prime, ma in quanto a solidità Thiem è stato superiore, arrivando al tie-break senza minima difficoltà. Diversamente dai loro otto precedenti, dove i due avevano disputato appena un tie-break, si è trattato già del secondo in questo match e, anche in virtù della striscia positiva inaugurata nel turno precedente contro Nadal, l’austriaco partiva leggermente avanti. Effettivamente, Thiem è stato bravo in avvio ad ottenere due mini-break e, nonostante non sia riusciti a difenderli come doveva, ha saputo amministrare il vantaggio. Qualche regalo di Zverev ha contribuito alla vittoria di Dominic, che si è imposto per 7 punti a 4 ed ha staccato l’ambito pass per la finale.

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