Atp Stoccarda 2019, Berrettini re anche sull’erba: battuto Auger-Aliassime in due set

Matteo Berrettini vince 6-4, 7-6(11) contro Felix Auger-Aliassime nella finale dell’Atp di Stoccarda 2019 e conquista dunque il suo primo titolo sull’erba, il terzo totale della sua carriera. Decisivo è stato un secondo set interminabile, nel quale l’italiano, nonostante essersi divorato cinque palle break, la spunta in un tiebreak di pura botta e risposta e in seguito vinto per 13-11. Con questo successo Matteo lunedì prossimo sarà numero ventidue del mondo.

GLI HIGHLIGHTS

IL RACCONTO DEL MATCH – Dopo due game di riscaldamento i due tennisti arrivano sull’1-1 al terzo game, nel quale Matteo Berrettini inferisce un break che si dimostrerà in seguito decisivo, dato che non ce ne saranno altri durante la disputa, segnando due punti di fila dopo essere giunti sul 30-30. Da quel momento Auger Aliassime sarà immacolato alla battuta, concedendo solo un punto nel resto del set: il problema per lui è che l’italiano, pur soffrendo sul suo servizio, riesce a proteggerlo fino alla fine del set, terminato sul 6-4.

Ad inizio secondo set Berrettini ha subito la ghiotta occasione per indirizzare il match: due palle break sul 40-15, che vengono tuttavia sciupate; il game va nelle mani del canadese dopo due vantaggi. Occasione che si ripropone sul 2-2: Berrettini segna tre punti di fila prima di subirne altrettanti consecutivi, perdendo poi il game dopo altri due deuce. Si arriva dunque al decisivo tiebreak, nel quale tutto fila liscio fino al 5-4 per il canadese: Berrettini manda prima in corridoio il diritto, dando il set point all’avversario e poi, dopo un diritto lungo di Auger-Aliassime, il nastro manda lungo un altro diritto del canadese portando il discorso sul 6-6. Sul 7-6 il canadese segna un ace che viene tuttavia revocato dal falco per pochi centimetri, stroncando l’esultanza del classe 2000. Berrettini ha in seguito tre match point per chiudere la partita: i primi due vengono vanificati da due ace da parte del suo glaciale avversario, mentre il terzo va in porto, facendo partire la festa del tennista romano.