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Atp Rotterdam 2018: Federer vola agli ottavi in quarantasette minuti

Roger Federer

Roger Federer marcia spedito verso il numero uno. Il campione degli Australian Open si ripresenta tirato a lucido nell’Atp 500 di Rotterdam 2018 e al primo turno demolisce il belga Ruben Bemelmans per 6-1 6-2 portandosi a sole due vittorie dal trono del ranking difeso dal rivale di sempre Rafael Nadal: il penultimo ostacolo sarà rappresentato dal tedesco Philipp Kohlschreiber agli ottavi di finale, sempre agevolmente battuto nei dodici precedenti.

Nella sua prima apparizione sul cemento indoor olandese dal 2013 (la nona complessiva a ben diciannove anni di distanza dall’esordio nel 1999) il venti volte campione Slam archivia la pratica in quarantasette minuti. L’avvio è furente, la voglia di scrivere un’altra pagina di storia è chiaramente intuibile dal primo allungo sul 3-0 alternando sciabola e fioretto: la fotografia della grinta di Federer è tutta nel corpo a corpo a rete che gli consegna il break nel secondo gioco con una volèe chiusa mirando alla sagoma, senza andare troppo per il sottile. Dopo un quarto d’ora Bemelmans si ritrova sotto 5-0 senza nemmeno accorgersene, fa in tempo ad evitare il bagel tenendo il primo turno di servizio della sua partita ma non ad allungare il set: dopo diciotto minuti è 6-1 Federer. Il copione non cambia nel secondo parziale. Il belga fa quel che può, annulla una palla break in apertura ma ai vantaggi cede comunque la battuta. Roger può dilagare salendo sul 3-0 ‘pesante’ tuttavia con uno scatto d’orgoglio Bemelmans risale dal 15-40 e si tiene quantomeno in scia. Un dettaglio di poco conto considerando un Federer praticamente ingiocabile al servizio: nessun punto ceduto nel secondo set (solo quattro nel primo) e sipario che cala con un secondo break piazzato nel settimo gioco, preludio del 6-2 finale. Lo svizzero è tornato ed è già in modalità ‘FedExpress’.

 

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Classe 1992, studente di Giurisprudenza e diplomato al Conservatorio con il sogno del giornalismo. Amo lo sport a 360°, anche perché il mio paesino da 17.000 abitanti ha cresciuto un calciatore di Serie A e della nazionale come Legrottaglie, una medaglia olimpica di volley come Mastrangelo, e l'ormai certezza della marcia Palmisano. E poi ci sono io, mancato numero 1 Atp, cui rimedio sproloquiando come redattore anche su Tennis World Italia