Atp Finals Torino 2022, le prime due giornate: Fritz sorprende Nadal, Djokovic doma Tsitsipas

Novak Djokovic Novak Djokovic - Foto Giampiero Sposito/FIT

Alle Nitto ATP Finals 2022 di Torino si sono concluse le prime due giornate di gioco. L’attesissimo evento di fine stagione, in scena al Pala Alpitour per il secondo anno consecutivo, ha ospitato i primi otto match competizione con le situazioni del Gruppo Rosso e Verde che cominciano a prendere forma. Quest’anno, come evidenziato dai giocatori stessi, le condizioni del campo sembrano essere estremamente veloci, fattore che ha messo in difficoltà tutti sia doppisti che singolaristi, alle prese con un cambio di ritmo notevole dopo l’esperienza al Paris Rolex Masters che offre condizioni decisamente più agevoli. Un fattore molto positivo riguarda l’affluenza di pubblico: le stime indicano un totale di circa 40.000 biglietti venduti per i primi due giorni, con più di 10.000 ticket staccati per il serale di lunedì.

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Prima giornata

Nella giornata di domenica si è partiti con i doppi, con la coppia formata da Lloyd Glasspool e Harri Heliovaara a prevalere in due set su Marcelo Arevalo e Jean-Julien Rojer in un’ora e mezza. A seguire, Rajeev Ram e Joe Salisbury hanno disputato il primo Match Tie-break dell’edizione 2022, battendo per 6-3, 6-7 (8), 10-8 Marcel Granollers e Horacio Zeballos. L’attesa per il primo singolo dei tanti tifosi accorsi a Torino per la prima giornata del torneo è stata in parte colmata dal buon livello espresso da tutti i doppisti, i quali hanno confermato il potenziale qualitativo che l’evento dei migliori otto della stagione può mostrare sin dalla prima sfida.

Nei due singolari di domenica, le sorprese portano il nome di Casper Ruud e Taylor Fritz. Il norvegese ha steso in tre parziali Felix Auger-Aliassime a seguito di una prestazione molto solida, che scaccia ancora una volta i fantasmi di una superficie che sembrerebbe sfavorirlo sulla carta. Amaro in bocca per il canadese, il quale arriva a Torino dopo una parte finale di stagione eccezionale che lo ha visto alzare tre trofei tra ottobre e novembre.

Nell’incontro di chiusura della prima giornata il colpaccio spetta al canadese Fritz, capace di piegare Rafael Nadal per 7-6 (3), 6-1. Il maiorchino, alla ricerca di continuità dopo cinque mesi di stop, gioca di fatto solo il primo parziale prima di cedere alla frustrazione causata dal tennis rapido dell’americano; Fritz ha avuto accesso al torneo in virtù del ritiro di Carlos Alcaraz per infortunio, con la certezza di subentrare da prima riserva arrivata a pochi giorni dall’inizio della competizione. Per lui si tratta di una vittoria importante (la seconda in quattro scontri diretti con Nadal) che apre più di uno spiraglio per l’accesso alla semifinale.

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Seconda giornata

Ancora il doppio ad aprire la seconda giornata di gioco, con Wesley Koolhof e Neal Skupski a superare al Match Tie-break una delle coppie più divertenti del circuito, quella formata da Thanasi Kokkinakis e Nick Kyrgios. Ad accendere la giornata ci ha pensato il derby russo tra Daniil Medvedev e Andrey Rublev, con il secondo a prevalere sul primo per 6-7 (7), 6-3, 7-6 (7) in quella che è al momento la partita più lunga di questa edizione, durata due ore e 31 minuti. Nonostante un primo set di alto livello, Rublev è stato costretto a cedere il primo parziale al campione dell’edizione del 2020 e finalista dello scorso anno, salvo poi completare con grinta ed aggressività una rimonta spettacolare.

L’antipasto del Monday Night è stato poi offerto da Nikola Mektic e Mate Pavic, in grado di domare, ancora una volta al Match Tie-break, Ivan Dodig e Austin Krajicek. I croati hanno rimontato uno svantaggio di 1-4 mini-set decisivo, per trovare infine tre punti consecutivi dal 7-7 in poi.

Una delle partite più attese riguardava il confronto del Gruppo Rosso tra Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas. La replica della semifinale del Rolex Paris Masters, nonché della finale degli Internazionali BNL d’Italia 2021, è andata in scena in un Pala Alpitour gremito che non ha fatto mancare il supporto ad entrambi i giocatori. Il serbo, a caccia del sesto torneo alle Nitto ATP Finals (eguaglierebbe il record di titoli vinti all’evento di fine stagione da Roger Federer) è partito con grande concentrazione, trovando un break nel primo gioco della partita, sufficiente a conquistare il primo set per 6-4.

Nel secondo è stato invece bravo il greco a sfuggire dalla pericolosa diagonale di rovescio, attaccando la rete quando possibile e spingendo dal lato sinistro del campo. Tutto ciò non è bastato per strappare un secondo set equilibratissimo, con Djokovic capace di alzare il livello nei punti cruciali del tie-break, chiudendo infine 7-6 (4).

Lo spettacolo è appena cominciato: le Nitto ATP Finals continuano, con molti scontri diretti che presto varranno il passaggio o l’eliminazione dalla fase a gironi.