ATP Finals Torino 2021, Binaghi: “Tantissimi complimenti, Zverev e Djokovic hanno detto meglio di Londra”

Angelo Binaghi - Foto Ray Giubilo

Siamo molto contenti della prima volta a Torino. Next Gen ATP Finals, Nitto ATP Finals e Coppa Davis una dopo l’altra hanno sottoposto la nostra struttura ad uno stress doppio rispetto ai soliti standard”. Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis ha introdotto così la conferenza stampa fatta a margine della finali delle Nitto ATP Finals 2021. “Siamo gratificati dai giudizi letti questa settimana: su tutti quelli di Gaudenzi, degli altri membri del board ATP e dei giocatori. Zverev e Djokovic hanno detto che è un torneo straordinario, meglio di Londra. Anche chi non è presente come Federer ha parlato in termini positivi dell’evento”. 

Con l’organizzazione dell’evento di Torino, la Federazione Italiana Tennis si è tolta una grande soddisfazione e conta di poter dare ulteriore spinta al movimento: Mai avremmo potuto sognare due italiani in campo nella prima edizione delle ATP Finals in Italia. Il nostro movimento sarà spinto da questo e devo dire che siamo stati anche fortunati – va a svelare un retroscena Binaghi -. Giovedì sera prima dell’inizio della manifestazione ha piovuto a Torino e abbiamo dovuto mettere le bacinelle nel Pala Alpitour. Se non fosse successo giovedì, sarebbe successo la domenica inaugurale del torneo e avremmo mandato questa cartolina in giro per il mondo. Invece la società di gestione del palazzetto è intervenuta ed il giorno dopo ha risolto tutto”. 

Binaghi è stato poi nuovamente interrogato sulla questione biglietti e ha fatto ulteriori precisazioni: “Per quel famoso 3% in più abbiamo lottato come dei leoni e perso. Se avessimo vinto ci avremmo comunque perso economicamente, questo perché in caso di riduzione della capienza ci sono delle soglie ed una di quelle è proprio del 60%. Ospitare un solo spettatore in più ci avrebbe fatto perdere quasi un milione e mezzo di dollari, ma abbiamo ritenuto fosse giusto provarci – rimarca Binaghi che ha poi chiuso la parentesi sul CTS -. Sono andato a controllare, hanno accolto Petrucci per il basket e hanno accolto il calcio: ripeto sarei contento se il CTS si materializzasse per discutere. Noi giochiamo al 60% in un palazzetto sovradimensionato, uno degli sport più sicuri dal punto di vista dal contagio. Lo stesso che accade in una terza categoria di uno sport meno sicuro, veniamo trattati allo stesso modo. Tutti i giorni gli ingressi sono stati sotto il 60%, nel giorno del debutto di Berrettini sono entrati anche persone dello Staff, steward, camerieri e dirigenti che possono entrare ma non vengono conteggiati. Dal giorno dopo abbiamo corretto il tiro”.