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Atp Antalya 2019: Sonego batte in tre set Kecmanovic e diventa re di Antalya

Lorenzo Sonego - Foto Ray Giubilo

Lorenzo Sonego vince 6-7(2), 7-6(5), 6-1 contro Miomir Kecmanovic e diventa campione dell’Atp di Antalya 2019, al termine di una sfida molto intensa ed in toto indimenticabile per l’azzurro. L’italiano conquista una vittoria di carattere in tre set molto duri e da lunedì sarà numero 46 Atp, comunque vada la finale di Sam Querrey ad Eastbourne. Il serbo esce sconfitto e nel finale mostra la sua cocente delusione con un atteggiamento non propriamente professionale, protagonista in ogni caso di un match di elevatissima qualità.

Il primo set inizia immediatamente all’insegna dell’agonismo, con entrambi i giocatori determinati a far bene: i primi quattro turni di battuta sono lottati ed i giocatori al servizio riescono con fatica a prevalere con i propri fondamentali, a causa della solida difesa di ambedue i protagonisti e si delinea un 2-2 in completo equilibrio. Nel corso del sesto game, Sonego mette in grave difficoltà Kecmanovic trovando concreta profondità in risposta e ottiene tre chances di break, ma il serbo reagisce con grande personalità e colleziona vincenti che lo portano sino ai vantaggi, conclusi con una sua demi-volèe vincente che fissa il 3-3. I due atleti mantengono la concentrazione al servizio senza concedere particolari opportunità ai rispettivi avversari sino al 5-4 italiano. Nel decimo game, nuovamente Kecmanovic soffre le contromisure tattiche adottate da Sonego in risposta ed è costretto a fronteggiare ben tre set points in favore dell’avversario, ma ancora riesce a vanificare le speranze italiane con vincenti di dritto e rovescio superlativi per il 5-5. La sfida scivola rapidamente sino al 6-6, con ancora una chance di break neutralizzata da Kecmanovic con la consueta tenacia. Il tie break vede immediatamente una colpo di scena nel suo svolgimento, in quanto il serbo riesce a conquistare un mini-break sul 3-1 e mantiene il vantaggio sino al 6-4 con due set point in suo favore: Sonego attua un contro-mini break che vale il 6-5, ma il punto successivo è vinto da Kecmanovic a causa di un errato drop shot dell’azzurro per il 7-5 che chiude i conti del primo parziale.

Il secondo set parte con i due giocatori visibilmente parecchio concentrati, i quali mantengono senza grattacapi i propri turni di battuta senza concedere opportunità di break sino al 4-4 serbo: Kecmanovic palesa una velocità di palla notevole e continua a regalare spettacolari vincenti, mentre Sonego riesce a far affidamento sui vari aces effettuati e su un’intelligenza tattica non indifferente. Sugli sviluppi del nono game, Sonego va sopra 0-30 mostrando un’intensità di gioco davvero notevole, ma Kecmanovic reagisce con apprezzabile caparbietà e riesce ad uscire dalla difficile situazione per il fondamentale 5-4 in un momento evidentemente delicato. Anche il secondo parziale trova il suo fulcro sul 6-6: il tie break si svolge positivamente per Sonego, che con grande volontà si dimostra molto dinamico e risponde colpo su colpo alle accelerazioni dell’avversario, chiudendo infine per 7-5 con un’ottima volèe nei pressi della rete.

Il terzo set si apre con un turno di battuta tenuto a 0 dall’azzurro, dominando ogni scambio con i propri fondamentali e caricandosi moralmente. Il serbo risponde prontamente e mantiene anch’egli il turno di battuta a 0 senza concedere opportunità di iniziativa all’avversario: 1-1 il punteggio. L’azzurro trova uno strappo fondamentale nel corso del quarto game, in quanto Kecmanovic concede due sanguinose palle break all’azzurro non traendo beneficio dalla sua prima di servizio, una di queste concretizzata dall’italiano, che trova grande profondità in risposta e costringe all’errore il serbo per il 3-1. Sonego riesce a confermare il break appena attuato con assoluta serenità, a discapito di un Kecmanovic colpito psicologicamente dal pesante svantaggio subìto. Il serbo palesa insofferenza nei game successivi, deluso dall’andamento negativo del match e molla assolutamente la presa: l’azzurro attua un doppio break e chiude la partita in due ore e quarantanove minuti di gioco con il netto punteggio di 6-1.

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