Sofia Goggia: “Spero di essere all’altezza. Vaccini? Fatti il prima possibile”

Sofia Goggia - Foto Pier Marco Tacca/Pentaphoto

“Provo un grande orgoglio e un grande onore. Io spero sempre di essere all’altezza, io ce la metto tutta. Rappresento quell’Italia che di certo non sempre è perfetta, anche io sono fallibile come tutti, ma che prova a rialzarsi dalle cadute e dare il meglio di sé ogni giorno. Questo per me è fondamentale, nella vita quotidiana e in quella che conduco da sportiva“. E’ carica Sofia Goggia, ospite dei trecento secondi di Giletti 102.5 e testimonial di RTL 102.5, in vista della stagione di sport invernali e dell’Olimpiade di Pechino 2022. Sul tema vaccino e delle proteste sul green pass: “Non sono nessuno per giudicare, ciascuno ha le proprie ragioni. Rimango un’umile e modesta sportiva senza allargarmi fuori dal mio campo. Io mi sono vaccinata subito, ho completato le due dosi il prima possibile. Senza il vaccino non sarei potuta andare in giro e tornare sulle piste per lavorare e fare ciò che mi piace di più“, spiega l’azzurra.

E ancora: Il green pass c’è da tantissimo; i bambini che frequentano le scuole elementari non possono accedere se non hanno effettuato determinate vaccinazioni – prosegue Sofia Goggia -. Quello anti-Covid è solo un vaccino in più. Non ho avuto paura di farlo, pur di tornare a vivere come prima avrei fatto di tutto”. Su quanto il nostro Paese sta vivendo, la campionessa ha dichiarato:Questo anno e mezzo ha inasprito tutti. La sofferenza psicologica che tutti hanno subito non è da sottovalutare. Da sportiva dico che le emozioni a volte sono tutto. Quando si riescono a governare funziona tutto, quando riemergono possono travolgerti”.

Poi sul suo rapporto con la sciatrice Lindsey Vonn:Io e lei abbiamo sempre avuto un rapporto bellissimo, dal cancelletto alla linea del traguardo eravamo acerrime rivali, ma abbiamo capito che fuori dalla competizione potevamo prenderci un caffè e parlare della nostra vita senza che l’agonismo influenzasse la nostra amicizia. Con lei penso di aver vissuto una vera e sana rivalità sportiva”.

About the Author /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio