Sci di fondo, tecnico Saracco: “Infortunio Pellegrino meno grave del previsto”

Federico Pellegrino - Foto Pentaphoto Federico Pellegrino - Foto Pentaphoto

La squadra A della Nazionale di sci di fondo sta ultimando il raduno ad Oberhof, in Germania (2-14 agosto). Lavoro sulla neve ma anche skiroll, corsa, bicicletta e allenamenti in palestra per gli atleti di Stefano Saracco, accompagnato dallo skiman Francois Ronc Cella e il fisioterapista Christophe Savoye. In questi giorni erano Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori, la rientrante Greta Laurent, Lucia Scardoni e Federico Pellegrino, che ha dovuto lasciare in anticipo per un infortunio al tendine del bicipite femorale destro. Saracco spiega però come lo stiramento sembra essere meno grave del previsto: “Chicco si è stirato, ma l’infortunio è molto meno grave del previsto, perché il tendine è tagliato in senso longitudinale, quindi richiederà probabilmente una decina di giorni, non un mese come si è detto. Questo problema non influirà troppo sulla sua preparazione, soprattutto per quanto riguarda la parte alta del corpo, dove riusciremo a tenere il tono muscolare“.

Vediamo se in questa decina di giorni perderà qualcosa dal punto di vista aerobico, ma, penso, non molto, anche perché nemmeno dovrà stare completamente fermo. Già nei primi lavori in piscina con Christophe abbiamo visto che va molto meglio” ha aggiunto il tecnico nell’intervista rilasciata a Fondo Italia. Laurent è invece tornata ad allenarsi dopo l’infortunio al braccio avuto a giugno: “Greta sta andando bene, sta già lavorando insieme alle altre sulla velocità e sta recuperando sulla forza. Ovviamente è ancora un po’ indietro, ma sono soddisfatto del suo recupero. Negli ultimi giorni poi ha avuto un piccolo indurimento alla schiena Rastelli, ma niente di preoccupante. Ha giusto saltato un test sprint in classico per non correre rischi” ha spiegato Saracco.

Il tecnico si è mostrato molto soddisfatto della preparazione svolta ad Oberhof dai suoi atleti: “Questo raduno di agosto lo utilizziamo sempre per fare intensità, quindi questa volta abbiamo usufruito del tunnel per fare un po’ di veloci sulla neve. Abbiamo fatto lavori sia per le distance che per le sprint. Ovviamente ad Oberhof non abbiamo utilizzato solo il tunnel, dove ci siamo concentrati su test e lavori specifici. Questa località offre veramente tante possibilità, così nel pomeriggio abbiamo programmato allenamenti su skiroll, bici e corsa”. “Nel tunnel ci siamo concentrati su lavori da quattro minuti, in gruppo e individuali, simulando le sprint ma con recuperi lunghi, ma anche test distance da 10km per le donne e 15km per gli uomini. Il giro all’interno del tunnel non è durissimo, ma nemmeno piatto, essendoci un piccolo dislivello di 35 metri” ha specificato il tecnico.