Sci di fondo

Sci di fondo, Pellegrino dopo la staffetta di Seefeld: “Gara durissima, ma quartetto giusto”

Federico Pellegrino
Federico Pellegrino - Foto Marco Tacca/Pentaphoto

La staffetta 4×10 di sci di fondo ai Mondiali di Seefeld si è conclusa con amarezza per l’Italia, solamente decima e con un distacco di quasi 5 minuti dalla Norvegia. Federico Pellegrino non può essere soddisfatto: Oggi è stata una gara durissima, un peccato perché quest’anno più che mai negli ultimi quattro anni pensavamo che il quartetto schierato fosse al’altezza, invece non è stato così già nelle prime due frazioni. Abbiamo fatto molta fatica anche con i materali, nella seconda settimana purtroppo gli skimen non sono riusciti a tirare fuori qialcosa in più, come di solito io stesso sono abituato, e sul bagnato se non sei alla pari degli aversari non vai avanti. È stata una delle gare più toste degli ultimi anni: dispiace ancora una volta perché sono quattro anni che dopo la staffetta commentiamo un risultato non positivo. Ma resto convinto che questo quartetto possa essere la soluzione gusta. Il mio bilancio per forza di cose positivo, con due medaglie, ma è tanta la delusione oggi, per tutta la squadra, perché i risultati della seconda settimana del Mondiale non rispecchiano il valore di atleti e tecnici, mi auguro che domenica vada meglio, altrimenti ci rifaremo in Coppa del mondo”.

Francesco De Fabiani è della stessa idea del corregionale: “Abbiamo avuto problemi con i materiali, qualcosa non ha funzionato. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma anche che se tutti avessero fatto il massimo e i materialici avessero aiutato, avremmo potuto giocarci il bronzo fino alla fine. Ma così è la gara, si corre in quattro, ci riproveremo tra due anni. L’anno scorso erano andate bene le prime due frazioni, quest’anno abbiamo perso subito il treno giusto. Non è colpa di nessuno, dobbiamo lavorare meglio per arrivare a all’obiettivo di vincere una medaglia in staffetta. Domenica c’è la mass start di 50 chilometri: una bella gara anche se la neve di oggi non mi favorisce: è molle, la preferisco dura e scorrevole, ma non è ancora detto. Nei prossimi giorni danno nuvoloso, ma magari con l’aggiunta del sale la pista potrebbe favorirmi di più. Oggi le sensazioni erano buone, ho fatto la mia gara come allenamento, speriamo domenica di riuscire a stare con i primi e giocarci l’ultima chance“.

Parola anche a Rastelli: “Mi sentivo bene fino a metà gara, all’ultimo giro ho provato a fare un po’ di forcing sulla salita ripida, ma in cima eravamo ancora tutti insieme e lì è partito il russo che andava davvero fortissimo e io ho pagato abbastanza. In discesa ho perso la scia dei primi, poi ho faticato a ricucire all’ultima salita, ho perso un paio di secondi per arrivare al cambio, così Federico ha dovuto recuperare e nella sua prima parte di frazione ha sprecato tanto. In definitiva una buona prova fino a metà, poi non sono molto soddisfatto. Come nella 15 km, la neve era in condizioni estreme, molto difficili sia per gli atleti che per i materiali. Ma è così per tutti, non è una scusa”.

Le condizioni erano sicuramente difficili – conclude Salvadori – ho provato a tenere Cologna al primo giro, ma aveva un altro ritrmo. È stata una giornata molto negativa. La mass start di 50 chilometri? Con queste condizioni sarà durissima, ma cercheremo di recuperare energie, dare il massimo e tirar fuori un risultato positivo”.

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