Sci di fondo, 15 km TL: podio tutto norvegese, vince Krueger. Male gli italiani, De Fabiani il migliore, 43º

Francesco De Fabiani Francesco De Fabiani - Foto Gio Auletta/Pentaphoto

Seconda gara distance della stagione, prima in tecnica libera. Sulle nevi di Lillehammer, in Norvegia, va in scena la 15 km TL con partenza ad intervalli. La gara è dominata dai norvegesi che ne piazzano 7 nei primi 10 e 9 nei primi 12. La vittoria è andata a Simen Hegstad Krueger che si è preso la rivincita su Hans Christer Holund, che lo aveva battuto agli scorsi Mondiali.

Partono forte i russi che al primo riscontro cronometrico ne piazzano 5 nei primi 7, compreso il primo tempo provvisorio, quello di un ritrovato Sergey Ustiugov, tornato in questa stagione ai livelli di qualche anno fa. I norvegesi partono piano tant’è che dopo i primi 900 metri l’unico presente in top 10 è Hans Christer Holund, decimo parziale, campione mondiale in carica proprio in questa gara.

I due rivali per la generale, il russo Alexander Bolshunov e il norvegese Johannes Hosflot Klaebo partono in sordina, ma pian piano tentano di risalire. A metà gara Bolshunov è in testa e Klaebo è decimo ma a soli 10″ dal russo. L’azione dei due più accreditati, oltre che quella degli altri russi si va esaurendo, mentre sale quella degli altri norvegesi, maestri di questa gara e di questa distanza.

Simen Hegstad Krueger si issa in testa dal km 9,8 e non la molla più fino al termine della gara. Il vice campione mondiale in carica vince il testa a tesa appassionato con il suo compagno di squadra e alter ego Holund e conquista il successo finale per soli 1″6. Prova davvero importante dello squadrone norge che ottiene tutto il podio mono bandiera grazie al terzo posto di Martin Loewstroem Nyenget staccato di 17″5. Non finisce qui perché i norvegesi ne piazzano ben altri 4 nelle prime 10 posizioni finali, monopolizzando la top 10 con il 70% degli atleti.

6ª posizione per Didrik Toenseth a 27″2, 7ª per Harald Oestberg Amundsen a 27″9, 8ª per Haavard Moseby a 29″9 e 9ª per Sjur Roethe a 31″2. La spinta russa che aveva 4 atleti nei primi 10 a metà gara si esaurisce e di quelli, solo Alexander Chervotkin si piazza nei 10 alla fine. Quarto a 21″ dalla testa. Ottima quinta posizione per il ceco Michal Novak a soli 21″1 dalla prima posizione. Chiude la top 10 il francese Maurice Manificat a 35″5.

Klaebo termina in 12ª posizione, davanti a Paal Golberg, mentre Bolshunov solo 14º. Per quanto riguarda gli italiani, deludende 43ª piazza finale per Francesco De Fabiani a 1’52″5 dalla testa e 45ª posizione per Stefano Gardener a 1’58″4. Infine Paolo Ventura si piazza al 59º posto a 2’33″3.

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.