Sci alpino, Mondiali Are 2019: Jansrud-Svindal, doppietta Norvegia in discesa. Paris è 6°

Dominik Paris Dominik Paris - Foto Gabriele Facciotti/Pentaphoto

Doppietta Norvegia nella discesa maschile dei Mondiali di sci alpino 2019 di Are. Medaglia d’oro per Kjetil Jansrud con un tempo di 1:19.98, solamente due centesimi di vantaggio sul connazionale Aksel Lund Svindal, giunto alla sua ultima gara. Bronzo all’austriaco Vincent Kriechmayr mentre Dominik Paris, il migliore fra gli azzurri, è sesto a +0.74 dalla vetta della classifica.

LA CRONACA – Questione di due centesimi, un distacco minimo che divide i due compagni di squadra sul podio iridato. Jansrud trionfa e lo fa nel bel mezzo della neve/nebbia di Are in una delle gare più complicate di questa edizione dei Mondiali. È lui l’unico atleta a scendere sotto il muro del minuto e 20 con +0.02 di vantaggio sul compagno Svindal, arrivato alla sua ultima gara. Sorrisi e abbracci, in attesa della discesa di Reichelt (a sorpresa non presentatosi al ritiro del pettorale numero 1 e dunque retrocesso nelle retrovie). Una lunga attesa con l’austriaco che dopo 45 discese piazza il colpo al primo rilevamento cronometrico (4 centesimi di vantaggio) per poi finire fuori dal tracciato poco dopo. Esulta dunque anche Kriechmayr con la medaglia di bronzo, vinta per 11 centesimi di gap su Feuz. Mentre l’Italia esce con l’amaro in bocca: Paris è sesto dopo un ottimo avvio, Innerhofer undicesimo dietro la coppia Caviezel-Bennett a parimerito, vicini alla top-10 Marsaglia e Casse.

Discesa maschile Mondiali Are 2019 – La classifica finale

ORO Kjetil Jansrud (NOR) 1:19.98
ARGENTO Aksel Lund Svindal (NOR) +0.02
BRONZO Vincent Kriechmayr (AUT) +0.33
4. Beat Feuz (SUI) +0.44
5. Matthias Mayer (AUT) +0.65
6. Dominik Paris (ITA) +0.74
7. Benjamin Thomsen (CAN) +0.75
8. Aleksander Aamodt Kilde (NOR) +0.82
9. Mauro Caviezel (SUI) +0.83
9. Bryce Bennett (USA) +0.83
11. Christof Innerhofer (ITA) +0.99
13. Matteo Marsaglia (ITA) +1.17
17. Mattia Casse (ITA) +1.37

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.