Sci alpino, De Aliprandini: “Avrei firmato per il settimo posto”

Luca De Aliprandini Luca De Aliprandini - Foto Marco Trovati/Pentaphoto

Se ieri mi avessero detto che avrei chiuso settimo, avrei firmato. Certo, dopo il quinto posto della prima manche, qualcosina ti passa per la testa. Ma è stata una stagione molto difficile, perché all’inizio ho avuto problemi con il set-up, poi mi sono ammalato e non mi sentivo più bene fisicamente, così ho dovuto fare tutto l’anno a rincorrere e ho fatto un po’ di fatica“. Queste le parole di Luca De Aliprandini, settimo, al termine del gigante di Soldeu.

Ottimista per il futuro Christof Innerhofer: “Ho fatto una sorpresa, mi piace troppo gareggiare. È sempre un buon allenanento anche se mi mancava il ritmo in gigante – queste le parole dell’azzurro sul sito ufficiale della federazione – Mi sono divertito e di sicuro mi ha fatto bene. Il gigante è una bellissima disciplina: l’ultima gara di Coppa del mondo l’avevo fatta nel 2014, tanto tempo fa, ma mi piace. Questo è un pendio impegnativo, bisogna fare i complimenti all’organizzazione, ci sono state gare fantastiche e un bellissimo pubblico“.

C’è spazio anche per il commento di Manfred Moelgg, dopo il Gigante: “Non ho appoggiato bene lo sci interno e sono uscito. Ho provato a spingere da cima in fondo, ma quest’anno in gigante manca qualcosa. Dai Mondiali in poi è stata tosta, sono uscito dai quindici e so che manca qualcosa per essere davanti, mi sono anche allenato poco in questa disciplina”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio