Un corto per ricordare Gioia Casciani, “L’Angelo del Ghiaccio”

Corto Gioia Casciani La presentazione del corto sulla vita della piccola Gioia Casciani - Foto Sportface

Il modo migliore per tramandare il ricordo di Gioia, un segnale importante”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò ha accolto la visione del cortometraggio “Gioia, l’Angelo del Ghiaccio” presentato nella Sala Presidenti di Palazzo H, al Foro Italico. Girata la scorsa primavera a Torino, la pellicola ripercorre la vita e in modo particolare la passione per il pattinaggio della piccola Gioia Casciani, rimasta uccisa a nove anni insieme alla cugina diciassettenne Ginevra Barra Bajetto lo scorso ottobre in un incidente stradale sulla tangenziale del Brennero mentre rientravano da una gara appena vinta. “Da quando sono presidente del Coni mi sono capitate tante, troppe vicende simili. Vicende che segnano famiglie in modo indelebile – ha sottolineato Malagò – Ognuno reagisce come si sente ed è giusto: i genitori di Gioia hanno deciso di aiutare i ragazzi come Gioia, con la passione per il pattinaggio, dando un segnale importante”.

Tante emozioni in Sala Presidenti, le lacrime della piccola Carola Ferrati, amica di Gioia e attrice nel corto (“Non avrei mai voluto fare questo ruolo”, ha ammesso Carola prima di scoppiare a piangere), e il ricordo vivo dei genitori della giovane pattinatrice di appena nove anni. “Gioia era speciale, una bambina importante – ha dichiarato papà Antonio, anche lui presente nel corto – Andremo avanti facendo tutto il possibile per onorarla: non è facile vivere questi momenti ma lo abbiamo fatto e continueremo a farlo. Ora vogliamo aiutare i ragazzi che hanno talento nel pattinaggio”. Perché questo è l’obiettivo dei genitori di Gioia, spiegato anche da mamma Monica: “Abbiamo fondato l’associazione ‘Gioia, l’Angelo del Ghiaccio’ per aiutare i ragazzi che non possono permettersi di fare pattinaggio, uno sport costoso. Il mio sogno è riuscire a costruire un palazzetto, ce n’è bisogno vista la grande affluenza”. “Gioia aveva la voglia di imitare Carolina Kostner e Valentina Marchei – ha osservato il presidente della Federazione italiana sport del ghiaccio Andrea Gios rivolgendosi ai genitori della piccola – Questo corto dà una dimostrazione evidente di cosa significhi diventare campione: state facendo qualcosa di importante”. La prima del cortometraggio è prevista per il 2 ottobre presso il Teatro Alfieri di Torino alle ore 21.

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Nato il 25 giugno 1982, pochi giorni dopo ho deciso di fare il giornalista sportivo guardando la finale di Wimbledon tra Connors e McEnroe e il terzo trionfo Mondiale dell'Italia. Professionista dal 2010, ho lavorato per la Gazzetta dello Sport, Il Tempo e l'agenzia di stampa Italpress. Amo tutti gli sport, soprattutto i più strani