Lillehammer 2016, hockey: Anita Muraro argento nella Global Skills Challenge

di - 16 febbraio 2016
  • Anita Muraro - Foto Lillehammer 2016
  • Anita Muraro - Foto Lillehammer 2016

Nella “Global Skills Challenge”, inedita competizione di hockey sul ghiaccio di questi Giochi Olimpici invernali giovanili, Anita Muraro compie un’impresa sulla pista della Kristins Hall, finendo seconda con qualche rammarico, dietro alla giapponese Sena Takenaka.

Il cammino della Muraro inizia in discesa: nella prima prova, quella relativa al giro veloce, arriva in finale cedendo solo all’australiana Madison Poole, molto più a suo agio nella specialità, e conquista i primi tre punti. Si continua con la precisione di tiro, specialità della Muraro ed è qui che l’italiana vince la sua prima prova, superando prima Martina Fedorova, poi la coreana Su Yeon Eom e infine la norvegese Millie Rose Sirum, con cui partirà uno scontro a distanza nella classifica generale. Si passa poi all’agilità di pattinaggio, in cui gli atleti devono percorrere un percorso quadrato pattinando sia in avanti che indietro, incrociando i quattro angoli: ancora un’ottima prestazione per Anita e altri quattro punti guadagnati grazie alla vittoria nel mini-tabellone che le vale il primato con undici punti, distanziata dalla Poole di ben quattro.

Le difficoltà arrivano nella prima prova statica della competizione, in cui si registra semplicemente la velocità di tiro delle atlete scagliando il disco dal dischetto del rigore. La Muraro si sfida ancora con Sena Takenaka con cui aveva disputato la precedente finale e ne esce sconfitta per 10 km/h di differenza; anche la Poole, però, esce sconfitta al primo turno ed è così che si affaccia tra i piani alti della classifica la padrona di casa Millie Rose Sirum: vittoria per lei che ora è a nove punti come la Takenaka, mentre resiste la Muraro a 12.

Quinto turno dedicato alla precisione di passaggio in cui bisogna colpire cinque obiettivi, di cui due con un ostacolo sul ghiaccio. Anche qui purtroppo la Muraro non riesce a passare oltre il primo turno e quindi le cose iniziano a farsi più complicate, perchè la Sirum supera i quarti, la Takenaka arriva in finale e piano piano da dietro inizia a spuntare l’austriaca Theresa Schafzahl che vince la prova, nonostante fino a quel momento avesse fatto poco.

La situazione adesso vede la Muraro a 13 punti, seguita dalla Takenaka a 12 punti e poi la Sirum e la Schafzahl a 11 punti. La medaglia a questo punto è certa, visto che le tre avversarie sono tutte in un’unica parte di tabellone, ma questo potrebbe non essere così positivo per la vittoria perchè almeno una delle tre potrebbe andare in finale o vincere. La Sirum è la prima ad eliminarsi dalla competizione, perdendo dalla Takenaka; arriva poi anche la sconfitta della Muraro che può solo sperare in un miracolo nella semifinale tra l’austriaca e la giapponese. Tra le due vince Sena Takenaka che quindi, senza aspettare la finale, diventa campionessa olimpica davanti proprio alla nostra Anita Muraro. La giapponese concluderà comunque con una vittoria la prova di controllo del disco, portando a casa la medaglia d’oro.

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