Curling, Mondiali Lethbridge 2019: Italia ko contro i padroni di casa del Canada

Joel Retornaz Joel Retornaz - Foto Wcf

Arriva la seconda sconfitta su tre match fin qui disputati per l’Italia del curling ai Mondiali di Lethbridge 2019. Gli azzurri finiscono ko contro uno dei team più forti, vale a dire il Canada, che peraltro ospita questa rassegna iridata nella cittadina dell’Alberta: finisce 9-5 per i maestri nordamericani, ma ci sono rimpianti per via di un inizio molto promettente da parte di Retornaz e compagni. Round robin ancora lungo ma che vede gli azzurri rincorrere dopo le prime tre sfide, nelle quali è arrivata una vittoria contro la Germania e le sconfitte di stasera e di sabato contro il Giappone.

IL RACCONTO DEL MATCH – Il primo end vede l’Italia in possesso dell’hammer, ma si mette subito male la situazione. Per fortuna Retornaz limita i danni e il Canada porta una sola stone in home: 1-0 e martello che resta agli azzurri, che sfruttano un Koe non ancora in partita e mettono a segno due punti. Il terzo end è ancor più favorevole all’Italia, che guadagna un altro punto e si portano sul 3-1. Koe continua a sbagliare e nel quarto parziale la sua ultima stone è cortissima: potevano essere due punti, ne arriva solo uno, e l’Italia nel quinto end trova un altro punto, anche se forse poteva mettersi meglio visti gli scenari nei pressi della home, e si ritrova ancora incredibilmente in testa sul 4-2 a metà match. Dopo la pausa però il Canada si trasforma e mette in atto la rimonta. Koe salva una situazione disperata e sbocciando le quattro pietre azzurre già in home ottiene due punti, quindi nel settimo end l’Italia col martello trova un punto, magro bottino che consente ai canadesi di mettere due stone in home nell’ottavo parziale e di operare il sorpasso sul 5-6, sfruttando un errore di Retornaz. Il nono end è decisivo: l’Italia sbaglia e gli avversari ne approfittano, trovando tre stone in home il tentativo disperato, fallito, di una doppia sbocciata con l’ultimo tiro da parte di Retornaz. 5-9 il punteggio finale per una buona Italia che però non riesce a mantenere alto il livello per tutto il match contro degli avversari più quotati ed esperti.