Biathlon, mass start femminile Mondiali Pokljuka 2021: le pagelle, Vittozzi e Wierer a secco

Lisa Vittozzi - Foto Pentaphoto

Le pagelle della mass start femminile dei Mondiali di biathlon di Pokljuka 2021. Fenomenale Hauser che con zero errori e con un passo invidiabile si aggiudica la medaglia d’oro davanti a Tandrevold ed Eckhoff. Per l’Italia, invece, zero medaglie: Lisa Vittozzi chiude in quinta posizione, Dorothea Wierer ottava.

LE PAGELLE DELLA MASS START FEMMINILE DEI MONDIALI DI POKLJUKA

HAUSER, VOTO 10: Tutto perfetto, nessuna sbavatura. Ti aspetti il dominio norvegese e invece è l’Austria a centrare la prima medaglia d’oro nella propria storia nel femminile. Zero errori al poligono, passo svelto e nessuna pressione addosso. Hauser prende il comando dall’inizio e chiude la gara in trionfo. Applausi.

TANDREVOLD, VOTO 8: Seconda posizione con poco più di 20 secondi di ritardo. La norvegese convince e centra una importantissima medaglia d’argento con un solo errore al poligono. Qualche apprensione nel finale nella sfida comunque vinta su Roeiseland ed Eckhoff.

ECKHOFF, VOTO 9,5: Strepitosa. Tre errori al poligono ma un passo sugli sci formidabile. È incredibile la sua rimonta negli ultimi due rilevamenti cronometrici dove non solo fa secca Vittozzi, ma brucia nel rettilineo finale la connazionale Roeiseland per trovare un’altra medaglia, anche se di bronzo. Fenomenale.

VITTOZZI, VOTO 7,5: Tanto rammarico ma ottima prova da parte di Lisa. L’azzurra commette un solo errore, a terra nel secondo poligono, per poi condurre una gara tranquilla in quinta posizione. All’uscita dal quarto poligono si trova seconda ma la valanga norvegese è troppo forte per lei.

DOROTHEA WIERER, VOTO 6,5: Prestazione ok senza grandi lampi. Non è la solita Dorothea al poligono tanto che l’azzurra chiude la gara con tre errori. Di fatti tra coloro che hanno commesso tre errori è la seconda migliore, dietro soltanto alla fenomenale Eckhoff. Buona prova ma l’obiettivo per Doro era chiaramente la medaglia.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.