Running, Torino Half Marathon 2018: vittorie dei keniani Charles Camau e Viola Jelagat

di - 7 ottobre 2018

Domenica 7 ottobre si è svolta a Torino l’edizione 2018 della Torino Half Marathon, mezza maratona inserita nel programma Running 2018 della FIDAL. Un’autentica festa dello sport quella andata in scena nel capoluogo sabaudo, che ha visto oltre 1000 atleti classificati ed una gara di vertice dall’elevato contenuto tecnico, con gli atleti del Kenia assoluti protagonisti.

In campo maschile, ha vinto a sorpresa Charles Karanja Camau. Il rappresentante della Run2gether, classe 1990, era infatti all’esordio assoluto in una mezza maratona. Dopo una prima parte di gara in cui ha condiviso le posizioni di testa con altri atleti, Kamau ha accelerato a partire dall’11km, imprimendo un ritmo insostenibile per i compagni di fuga e tagliando il traguardo in 1h00’47’’, crono che rappresenta anche il record della gara. Al secondo posto è giunto il connazionale e compagno di squadra Philemon Kipkorir Maritim (1h01’24’’), mentre a completare un podio tutto keniano ci ha pensato Sammy Kipngetich, tesserato per l’Atletica Saluzzo che, con il tempo di 1h02’22’’, ha migliorato il suo personale sulla distanza, stabilito a Foligno nel 2017. Il primo italiano arrivato al traguardo è stato Giovanni Gualdi, ottimo sesto. L’atleta classe 1979, tesserato per la Corrintime, ha ottenuto un crono di in 1h07’15’’.

Tra le donne, successo della favorita Viola Jelagat (Run2gether). Appena tre settimane dopo aver rappresentato il Kenia al Campionato del Mondo di corsa in montagna, dove ha ottenuto un bronzo individuale ed un oro a squadre, la Jelagat ha imposto la sua classe, vincendo in 1h12’00’’. Per la Jelagat si tratta del secondo successo stagionale in una mezza maratona, dopo quello ottenuto a Piacenza. Al secondo posto si è classificata la sua connazionale e compagna di squadra, Caroline Cherono (1h12’08’’), l’unica atleta capace di resistere per quasi tutta la gara ai ritmi velocissimi imposti dalla Jelagat. Tinte africane anche per il terzo gradino del podio, grazie alla prova dell’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atletica Brugnera), che ha concluso la sua fatica in 1h12’33’’. La prima italiana giunta al traguardo, in quinta posizione, è stata Giorgia Murdolo (Podistica Torino, 1h22’41’’),

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