Running: alla Ivars Tre Campanili Half Marathon vincono Myasiro e Rutto

di - 4 luglio 2018

Anno dopo anno la Tre campanili Half Marathon è sempre più un successo. Una gara che piace e convince, una gara che quest’anno ha portato al traguardo 909 amanti della corsa in montagna. Già, perché l’appuntamento di Vestone (BS) è valido come quarta prova del Gran Prix di Corsa in Montagna della Vallesabbia. Un percorso duro, dunque, caratterizzato da 21km di salite, discese, strade sterrate e sentieri, da percorrere con gambe forti, caviglie ben salde e polmoni pronti ad affrontare i 990m di quota.

GARA MASCHILE            

E se a vincere fosse un ragazzo classe 1997? Sarebbe una grande sorpresa, senz’altro. E così è stato. Si chiama Jean Marie Vianney Myasiro (Ruanda) e la sua giovane età stupisce tanto quanto la sua presenza sulla start line, confermata solo a ridosso della gara con un’iscrizione dell’ultimo minuto. Il ragazzo taglia il tragaurdo in 1h24’04”, dopo aver reso partecipe il pubblico di Vestone di una volata da finale dei 200m su pista. Il ventunenne ruandese, che veste i colori della #ILoveRunning Athletic Terni,  ha dunque la meglio sul secondo al traguardo, Philemon Kipchumba (Kenya) e, precedendolo di  3”, si mette al collo la medaglia più preziosa della giornata. Il ragazzo vince, convince, e porta per la prima volta il Ruanda nell’albo d’oro della Tre Campanili Half Marathon.  Il kenyano, sul secondo gradino più alto del podio e portacolori della Atl. Recanati, chiude quindi la gara in 1h24’07”. Secondo, sì, ma protagonista anche lui della volata  che ha meritato gli applausi dei tifosi presenti.  Terzo al traguardo, con un ritardo di 2’12”, troviamo Anthony Karinga Maina (Run2gether), che conclude la gara in 1h26’16”.

Primo italiano a giungere all’arrivo è Paolo Gallo (G.s. Orobie), specialista della corsa in montagna, e che mette la firma sulla quarta posizione con il tempo di 1h28’41”.

Sulla start line c’era anche il tre volte campione del mondo di ultramaratone 100km, sua maestà Giorgio Calcaterra, che taglia il traguardo in 15esima posizione fermando il cronometro sul tempo di 1h41’36”, e che porta a casa l’affetto e gli applausi del pubblico presente a Vestone.

GARA FEMMINILE

La società #ILoveRunning Atheltic Terni  ha ancora un asso nella manica, e così, anche in campo femminile compie la magia che porta sul gradino più alto del podio la sua atleta Carolyne Rutto (Kenya). La kenyana taglia il traguardo per prima, vincendo la Tre Campanili in 1h44’27”. Una vittoria tutt’altro che facilmente conquistata, perché a soli 20” di distacco, dopo una grande gara, giunge seconda Stefania Cotti Cottini (G.P. Pellegrinelli), che stupisce e regala grandi emozioni ai presenti, mettendo la firma sull’incredibile tempo di 1h44”47”. Ad occupare l’ultimo gradino ancora disponibile sul podio ci pensa Giovanna Ricotta, terza in 1h45’26”.

Presente in gara come grande attesa, anche la croata Nikolina Sustic, reduce dalla vittoria alla 50km Pistoia-Abetone di domenica 24 giugno, e anche lei campionessa assoluta nel mondo delle ultramaratone. L’atleta croata, che tra i suoi obiettivi  2018 ha inserito anche gli Europei di Berlino del prossimo agosto, qui alla Tre campanili Half Marathon arriva duqnue quarta in 1h47’03”.

Da ricordare la presenza tra il pubblico di Alessandro ‘Rambo’ Rambaldini, atleta di casa che settimana scorsa ha vinto per la seconda volta la medaglia d’oro al Campionato del Mondo di Corsa in Montagna Lunghe Distanze, e che, per tale motivo, domenica 01 luglio ha dovuto rinunciare alla gara che nel 2017 l’ha visto tra i protagonisti.

Ma un ‘non vedente’ può correre e partecipare ad una gara di corsa in montagna? Grazie al gruppo ‘Blind Runner Project’ sì. Tra i momenti più emozionanti della gara ci sono stati infatti anche i traguardi conquistati dalle coppie ‘atleta non vedente’ e ‘guida’, dove il secondo della coppia ha dato gli occhi al primo, e dove il primo ha regalato al secondo l’emozione e la gioia di poter tagliare questo difficile traguardo insieme.

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