Beach volley

Becky Perry, nuova vita col beach volley: “Ora faccio ciò che amo”

Becky Perry - Foto Fipav

Ero stanca di giocare il volley indoor con i club. Quando giochi per una squadra lo fai per tanti motivi, tra cui l’aspetto economico. Questa nuova avventura invece mi permette di fare ciò che realmente desidero”. Parola di Rebecca Perry, l’ultima atleta arrivata alla corte del commissario tecnico Lissandro nella nazionale di beach volley, che l’ha scelta dopo averla vista all’opera nella XVII Coppa Italia di San Volley 4×4 2015 del Master Group Sport Lega Volley Summer Tour. In quella occasione la ventisettenne di Bakersfield, oltre ad aver conquistato il titolo con la Pomì Casalmaggiore, si è guadagnata il premio come miglior giocatrice del torneo. Così, dopo una lunga e importante carriera in giro per il mondo nel volley indoor, il recente riconoscimento della cittadinanza italiana le ha permesso di entrare a far parte della nazionale azzurra di beach volley dal primo gennaio di quest’anno. Una scommessa non da poco per Rebecca “Becky” Perry, la cui famiglia è originaria di Campodimele, piccolo centro del Lazio. La sua convocazione in azzurro ha provocato qualche malumore tra i beacher per l’assenza di esperienze importanti sulla sabbia, con l’ex nazionale Greta Cicolari, campionessa d’Italia 2015 con Giulia Momoli, che non ha risparmiato, tramite social, diverse critiche alla scelta del commissario tecnico.

Becky, come stai e come ti sembrano queste prime settimane di allenamento sulla sabbia?
“Queste prime settimane di allenamento sono andate bene, il beach volley è uno sport molto differente dalla pallavolo ma mi sto impegnando molto per migliorare giorno dopo giorno”.

Come e perché hai deciso di dedicarti al beach volley? Si tratta di un grande salto nel buio, lasciando una carriera ben avviata nel volley: mai avuto paura o ripensamenti?
“Ho deciso di giocare a beach volley perché ero stanca di giocare il volley indoor con i club. Quando giochi per una squadra lo fai per tanti motivi, tra cui l’aspetto economico. Questa nuova avventura invece mi permette di fare ciò che realmente desidero. Certo, la paura per qualcosa di nuovo c’è, ma sono contenta e determinata a fare bene”.

Qual è il tuo obiettivo per questa prima stagione da beacher? La qualificazione a Rio è un traguardo raggiungibile?
“Il mio primo obiettivo è quello di migliorare ogni giorno attraverso gli allenamenti, la qualificazione ai Giochi Olimpici sarebbe la realizzazione di un sogno. Con il lavoro e l’impegno nulla è impossibile e i sogni si possono realizzare!”.

Com’è cambiata la tua vita ora che hai deciso di dedicarti al beach volley?
“La mia vita è totalmente cambiata da quando ho iniziato questa nuova avventura, ho dovuto lasciare a casa il mio cane cui sono molto affezionata. Questo perché con l’inizio del World Tour sarebbe veramente complicato portarlo con me in giro per il mondo”.

Hai una giocatrice di riferimento nel beach volley?
“Non ho una giocatrice di riferimento, tuttavia mi piace moltissimo Kerri Walsh, cerco di cogliere gli aspetti positivi da tutte le giocatrice di beach per imparare sempre qualcosa di nuovo”.

C’è stata qualche polemica sulla tua chiamata in nazionale, vuoi rispondere qualcosa a chi ha criticato la scelta di puntare su di te?
“No figurati, non sono cose che mi riguardano. Io penso solo a lavorare e a dare il meglio di me giorno dopo giorno”.

La nuova carriera di Becky Perry è solo all’inizio, il tempo naturalmente dirà se ha tutte le doti necessarie per essere una campionessa anche nel beach volley come lo è stata nel volley indoor. Quello che è certo, è che il carattere per affrontare questa sfida non le manca!

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