Irma Testa: “A Parigi 2024 per l’oro. L’omosessualità nello sport è ancora un tabù”

Irma Testa Irma Testa - Foto FPI/Bozzani

Irma Testa è indiscutibilmente una delle stelle più brillanti del panorama del pugilato italiano, consacratasi dopo la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Talento e applicazione per la sportiva azzurra, premiata meravigliosamente nel corso della spedizione nipponica, con spunti importanti anche in ottica futura. Nessun traguardo precluso e grande gioia olimpica, come confermato da Testa stessa per le colonne del ‘Corriere della Sera’: Tutto l’anno è stato pazzesco. La qualificazione olimpica, quattro donne che arrivano a Tokyo. Un traguardo impensabile anche soltanto quello. E poi la medaglia, certo. Una medaglia olimpica è uno stimolo a fare meglio nelle prossime Olimpiadi. Io vivo la stessa gioia adesso di quando me l’hanno messa al collo, non si è affievolito nulla. Spero di lottare per l’oro a Parigi 2024: ci credo. Questa medaglia di Tokyo mi ha dato ancora più stimoli“.

In seguito, parole significative della pugile Testa sulla questione coming-out, tramite il quale l’atleta ha parlato del proprio orientamento sessuale:Purtroppo fa ancora scalpore, fa notizia. Leggevo certi commenti, dicevano: ‘Tanto siete in via d’estinzione’ o ancora ‘Lo sport era l’unica cosa rimasta sacra, siete entrate voi e lo state rovinando’. Cose molto brutte. Se dopo dieci anni ho deciso di farlo soltanto ora è perché nello sport è ancora un tabù. Vengono ancora criticati calciatori, atleti e atlete che dichiarano di essere gay o lesbiche. Nello sport è un tema ancora intoccabile, secondo me invece è un ambiente come tutti gli altri”. Così dunque Testa, determinata a lottare per le cause che le stanno a cuore.