Ghiaccio, Cappellini-Lanotte vincono premio atleti dell’anno

Anna Cappellini e Luca Lanotte - Foto Annoyedtonoend - CC BY-NC 2.0

Anna Cappellini e Luca Lanotte hanno vinto la seconda edizione del premio “Atleta dell’anno” della Federazione italiana sport del ghiaccio (Fisg) per la stagione 2015-2016. La coppia del pattinaggio azzurro, argento all’Europeo dello scorso gennaio, succede nell’albo d’oro alla campionessa di short track Arianna Fontana.

La consegna del premio è avvenuta oggi pomeriggio nel Salone d’Onore del Comitato olimpico nazionale italiano, a Roma, alla presenza del presidente della Fisg Andrea Gios e del numero uno del Coni Giovanni Malagò, accompagnato dal segretario generale Roberto Fabbricini e dal responsabile della preparazione olimpica Carlo Mornati. “È bellissimo essere la punta del movimento – ha dichiarato Anna Cappellini al termine della premiazione – Per noi degli sport invernali è bello venire ogni tanto a Roma e sentire la ‘famiglia’ che sogna le medaglie olimpiche”. “Siamo contentissimi e onorati – ha aggiunto Luca Lanotte – è un grande riconoscimento da parte della Federazione e del Coni”. Nel Salone d’Onore il presidente Malagò ha salutato tanti atleti della Fisg in corsa per la qualificazione ai Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018, in programma tra meno di due anni. “Voglio darvi una buona notizia – ha spiegato il numero uno del Coni – Abbiamo deciso di destinare maggiori risorse alla Fisg e anche alla Federazione italiana sport invernali per rispondere alle vostre esigenze e preparare al meglio l’Olimpiade. Conosciamo la legge dello sport: se non vinciamo quattro medaglie d’oro in Corea non so cosa succede. Ma ci sono anche la fortuna e la sfortuna, gli incidenti, i problemi fisici e lo stato di forma: tutte variabili che incidono sul risultato finale. Cosa possiamo fare? Programma, pianificare l’attività da qui ai Giochi. Poi le medaglie si possono vincere o perdere, ma il professionista deve cercare di minimizzare i rischi”.

Abbiamo voluto portare qui i nostri ragazzi, a Roma dinanzi al presidente del Coni, perché sono parte di un progetto più grande: non solo vincere la gara, ma rappresentare una nazione – ha sottolineato Gios – Faremo tutto il possibile per salvaguardare i nostri atleti, per aiutarli nel miglior modo possibile. Affronteremo ogni sfida, anche la più difficile, perché niente è impossibile: ne sono convinto”.