Ciclismo su pista, salta debutto tra le donne per la transgender Emily Bridges

Ciclismo su pista
La ciclista transgender Emily Bridges non potrà gareggiare ai Campionati Nazionali Omnium 2022, in programma sabato 2 aprile. Salta così il debutto della 21enne in un evento femminile, che avrebbe dovuto confrontarsi con tante atlete di spicco ai Campionati inglesi, fra cui la cinque volte campionessa olimpica Laura Kenny. Lo stop arriva dalla British Cycling, che in una nota fa sapere di essere stata informata dall’Uci “che secondo le loro attuali linee guida Emily non è idonea a partecipare a questo evento“. Bridges ha iniziato la terapia ormonale lo scorso anno come parte del suo trattamento per la disforia di genere e ora, visti i livelli ridotti di testosterone, sembrava idonea a competere in eventi femminili, ma a quanto pare dovrà attendere ancora un po’.

Nel maggio 2021, quando gareggiava ancora tra gli uomini, Bridges è arrivata 43esima su 45 atleti nel criterium per elité al Loughborough Cycling Festival e a settembre è stata penultima nella gara su strada del Welsh National Championship, giungendo a 12 km dal vincitore. Il mese scorso Bridges ha vinto una gara a punti maschile ai Campionati delle università britanniche di Glasgow, sua ultima gara con gli uomini. Al momento, le normative sui transgender del British Cycling richiedono che i ciclisti abbiano livelli di testosterone inferiori a cinque nanogrammi per litro per un periodo di 12 mesi prima di poter gareggiare tra le donne.